Un episodio di violenza che scuote profondamente la città e apre interrogativi urgenti sul disagio giovanile. Nella serata di ieri, in via Roma, una ragazzina è stata aggredita da un gruppo di coetanee. Un fatto grave, avvenuto in pieno centro, che ha lasciato sgomento non solo per la brutalità dell’azione, ma anche per l’età delle persone coinvolte.
La giovane vittima è stata soccorsa e le sue condizioni sono ora all’attenzione delle autorità competenti. Intanto l’accaduto ha immediatamente acceso il dibattito pubblico, riportando al centro il tema della violenza tra minori e della responsabilità educativa dell’intera comunità.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco, che ha espresso solidarietà e vicinanza alla ragazza e alla sua famiglia, condannando con fermezza quanto accaduto. «Nessuna forma di violenza può essere tolleratasoprattutto quando coinvolge minori e si consuma in luoghi che dovrebbero rappresentare sicurezza, rispetto e socialità».
Parole che richiamano a una responsabilità collettiva. Secondo il primo cittadino, istituzioni, famiglie, scuola e comunità sono chiamate a un impegno condiviso: intercettare il disagio prima che si trasformi in aggressione, educare al rispetto, non restare indifferenti davanti ai segnali di allarme.
L’episodio di via Roma non viene letto come un fatto isolato, ma come un campanello d’allarme. «Non possiamo accettare che la violenza diventi una normalità, tanto meno tra i più giovani», è stato sottolineato. Un messaggio chiaro: la violenza non è un gioco, né una risposta.
In queste ore la città si interroga e si stringe attorno alla giovane vittima, mentre cresce la consapevolezza che il contrasto a simili episodi non può limitarsi alla condanna, ma deve tradursi in ascolto, prevenzione e presenza concreta sul territorio. Un dovere morale che riguarda tutti.









