di Ivan Simeone
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La Confesercenti provinciale ha raccolto nei giorni scorsi le segnalazioni di diversi associati che si sono visti bloccare gli incentivi per l’acquisto di autovetture elettriche, nonostante la sottoscrizione regolare dei contratti e la corretta presentazione delle pratiche per ottenere i bonus.
Una situazione che si protrae ormai da mesi e sulla quale non è ancora chiaro se le criticità siano di natura burocratica, finanziaria o legate alle procedure di gestione delle domande.
Il dato certo è che cittadini e imprenditori stanno affrontando difficoltà anche molto serie, soprattutto nel caso in cui gli incentivi dovessero decadere. A subirne le conseguenze sono anche i concessionari e tutto l’indotto del settore automotive, dove cresce l’allarme per una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente.
Nei giorni scorsi la Confesercenti, attraverso un intervento della presidente provinciale Susanna Mancinelli, ha chiesto un’azione urgente al presidente della Commissione Bilancio del Senato, il senatore Nicola Calandrini, anche in qualità di parlamentare del territorio, affinché solleciti il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a sbloccare e accelerare l’erogazione degli incentivi già assegnati ai clienti per l’acquisto di auto elettriche.
«È necessario un intervento immediato – sottolinea la presidente Susanna Mancinelli –. Molti utenti hanno pianificato investimenti facendo affidamento su risorse già assegnate. Il rischio è quello di provocare un danno economico significativo a chi ha scelto di investire nella transizione ecologica».
La Confesercenti si affianca così alle altre associazioni datoriali che hanno già lanciato un autorevole grido d’allarme e auspica una rapida soluzione della vicenda, per evitare che un rallentamento amministrativo si trasformi in una vera crisi per imprese e cittadini del territorio.
Il Bonus Auto avrebbe dovuto rappresentare un importante volano per sostenere la transizione ecologica, ma gli ultimi sviluppi stanno generando forte preoccupazione. Da un lato ci sono i concessionari, che rischiano esposizioni finanziarie rilevanti; dall’altro gli acquirenti – tra cui anche piccoli imprenditori – che vedono le proprie vetture ferme nei piazzali, già pronte ma ancora non immatricolate o non consegnate.
Per il 2026, inoltre, al momento non sembrano previsti nuovi sostegni generalizzati per l’acquisto di auto elettriche, salvo specifiche situazioni particolari. Uno scenario ancora in evoluzione, che alimenta incertezza e preoccupazione nel settore.










