Alloggi popolari, il caso via Selene si allarga

Il caso dell’assegnazione dell’alloggio popolare alla famiglia Ciarelli in via Selene continua a riservare colpi di scena. Il fascicolo è nelle mani del Procuratore Gregorio Capasso, le indagini sono della Squadra Mobile.

E ora emergono altri particolari inquietanti. Al centro c’è il lavoro dell’avvocato Francesco Di Ciollo, che aveva presentato ricorso al TAR dopo l’esclusione dalle graduatorie di una donna disabile e che sta seguendo altri casi.

Cosa sta succedendo? Lo spiega lo stesso legale:

“Dagli accertamenti è emerso che da febbraio a luglio 2026 sono stati decurtati i punti ad altre 20-25 persone in modo sistematico e continuo. Ad una di questi i punti decurtati sono stati addirittura 25!”

Un dato che fa rumore, anche perché ad oggi non esiste ancora la graduatoria 2026. Giovedì scorso, a Monitor su Lazio TV, Di Ciollo aveva raccontato che le assegnazioni erano state fatte con una graduatoria non aggiornata, circostanza che gli sarebbe stata confermata dal Comune con una lettera firmata inviata via PEC.

Tutto materiale ora al vaglio della Squadra Mobile.