Prosegue a ritmi serrati l’attività giovanile dell’AmbraNuoto 2000 Latina, con un weekend che ha regalato emozioni contrastanti nelle vasche del Lazio. Se da una parte il gruppo Allievi continua la sua marcia trionfale in campionato, dall’altra la Juniores deve fare i conti con un blackout psicologico che ne frena le ambizioni d’élite.
Il girone di ritorno degli Allievi nazionali si è aperto con l’ennesima prova di forza dei ragazzi di coach Spagnoli. Impegnata nella difficile trasferta contro il Civitavecchia Centumcellae, la squadra di Latina ha rischiato grosso in avvio, subendo un approccio contratto che ha permesso ai padroni di casa di scappare sul 4-1. La reazione della capolista, però, non si è fatta attendere: con un secondo tempo d’autore (1-4), i pontini hanno ribaltato l’inerzia del match, chiudendo poi la contesa con un rotondo 16-9.
“Sicuramente – spiega il tecnico Spagnoli – un approccio non ideale ci ha visto giocare un primo tempo molto brutto, tanto da arrivare a 4-1 per i nostri avversari. Poi i miei ragazzi hanno iniziato a macinare gioco e i valori sono usciti. Siamo meritatamente in testa a punteggio pieno, ma le difficoltà devono ancora arrivare e bisognerà continuare a crescere sia sul piano tecnico che tattico”.
Clima diverso per la formazione Juniores, impegnata nello scontro diretto decisivo contro il Villa York per l’accesso al girone delle prime otto squadre della regione. Nonostante una partita combattuta punto su punto per i primi due tempi, i pontini sono crollati nel terzo parziale (4-0) subito dopo aver fallito un rigore che avrebbe potuto cambiare la storia del match. Il risultato finale di 13-8 per i romani condanna il Latina a disputare il resto del torneo nel secondo girone (9°-16° posto).
“La squadra ha lottato bene per tre tempi — continua sempre coach Spagnoli — ma dopo il rigore sbagliato a inizio terzo tempo ha avuto un crollo sul piano mentale che ci ha condizionato. La partita è finita lì”.








