Sei colpi di pistola esplosi nel cuore della notte contro il portone di un’abitazione. È tornata a farsi sentire la criminalità ad Aprilia, dove intorno all’1.30 qualcuno ha aperto il fuoco in via Capuana, traversa tra via Carducci e via Cattaneo, seminando paura tra i residenti.
I proiettili hanno crivellato il portone dell’immobile, sfondando il vetro e andando a conficcarsi nel muro dell’ingresso e nelle cassette postali, alcune ad altezza d’uomo. In totale sarebbero sei i fori lasciati dai colpi, un dettaglio che potrebbe indirizzare gli investigatori verso l’ipotesi dell’utilizzo di una pistola a tamburo, arma che non espelle i bossoli e che generalmente ha una capacità di sei colpi.
Nessuna persona è rimasta ferita, ma solo per pura fortuna. Se qualcuno in quel momento si fosse trovato nell’androne, il bilancio avrebbe potuto essere drammatico. Proprio l’altezza a cui sono arrivati i proiettili rafforza la gravità del gesto, che appare chiaramente come un atto intimidatorio mirato e non come un’esplosione casuale di violenza.
Restano diversi interrogativi sulle modalità dell’azione. È possibile che chi ha sparato sia sceso dall’auto e abbia percorso a piedi i circa venti metri che separano la strada dal cancelletto d’ingresso, ipotesi ritenuta più plausibile vista la difficoltà di colpire con precisione da una vettura in movimento. Non si esclude neppure che il responsabile, o i responsabili, siano arrivati in moto o scooter, spingendosi fin quasi sotto il portone per fare fuoco da distanza ravvicinata. Alcuni residenti hanno udito distintamente gli spari, ma nessuno avrebbe sentito rumori di veicoli in fuga.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Aprilia, che hanno avviato le indagini e stanno cercando di ricostruire l’accaduto, repertando le ogive rimaste conficcate nel muro e verificando la presenza di eventuali bossoli a terra. Al centro dell’attività investigativa c’è ora l’individuazione del possibile destinatario del messaggio intimidatorio, tra le persone che abitano nello stabile.
Dopo un periodo di relativa tranquillità, l’episodio riaccende l’allarme sicurezza in città. Un gesto grave, che riporta l’attenzione sulla capacità della criminalità di colpire nel silenzio della notte e sulla necessità di fare piena luce su un atto che, solo per caso, non si è trasformato in tragedia.









