Aprilia, piccoli archeologi crescono tra manufatti litici e reperti fossili animali

Trenta ore in due settimane per ripercorrere la preistoria di Aprilia. Un tuffo nel passato attraverso manufatti litici e reperti fossili di animali. La missione rende protagonisti 25 alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria di Campoverde con un progetto Pon per lezioni speciali con l’insegnante Maura Antonella De Laurentis, la tutor Giusy Ranucci e l’archeologo Michelangelo La Rosa.

Il progetto si propone di far conoscere l’evoluzione storica del territorio dalla preistoria fino alla fine dell’epoca romana partendo dalla presenza dell’uomo di Neanderthal, testimoniata dal ritrovamento di resti sull’ormai noto sito preistorico di Campoverde, sul quale furono casualmente rinvenuti, negli anni ’80, numerosi manufatti litici e resti fossili di animali, fra i quali sorprendenti resti di elefanti, ippopotami, cervi, orsi, risalenti a circa 250.000 anni fa.

Il percorso prosegue con l’arrivo dell’Homo Sapiens nel territorio di Aprilia e la nascita dei primi villaggi a Torre del Padiglione e Torre del Giglio, fino alla fondazione delle prime città (Ardea, Satricum, Lanuvium) da parte del poco studiato popolo dei Latini.

Oggi, 17 giugno, una visita all’area archeologica di Satricum, dove i ragazzi potranno vedere i resti della Mater Matuta, divinità latina dell’Alba e dell’Aurora e di altri reperti che hanno dimostrato l’importanza di questa città latina come punto d’incontro di scambi commerciali tra i diversi popoli del Mediterraneo (Fenici, Greci, Egiziani, Micenei ed Etruschi).

L’intero percorso sarà illustrato in una giornata conclusiva, dal titolo “Splash…un tuffo nel passato! Viaggio alle origini del nostro territorio”, aperta ai genitori degli alunni, alle autorità e a chiunque fosse interessato, che si terrà venerdì 21 giugno, alle 10, presso la Scuola Primaria di Campoverde.

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