Ares 118, manifestazione a Roma contro l’affidamento alle onlus

Alla manifestazione a Roma domani mattina, davanti la Regione Lazio, ci saranno anche gli operatori del 118 di Latina. Il direttore generale dell’Ares 118, Maria Paola Corradi, aveva delineato un quadro tutt’altro che roseo prospettando il rischio della perdita del lavoro per tanti a causa dell’affidamento del servizio di soccorso alle organizzazioni non governative (onlus).

La protesta riguarda tutti gli operatori professionali del Lazio e si terrà in piazza Oderico da Pordenone.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessore alle Politiche del lavoro del Comune di Roccagorga, Lubiana Restaini. “Dalle informazioni da me assunte presso le aziende che operano nel nostro tessuto imprenditoriale ed in quello regionale – ha spiegato – sembrerebbe che la situazione del ricollocamento delle 700 persone impiegate nel servizio di emergenza urgenza 118 su strada, al momento non sia stata nemmeno presa in considerazione dalla stazione appaltante, ovvero l’Ares 118. Perché la scelta di affidare il servizio di emergenza 118 al volontariato, per quanto ne sappiamo, non può contemplare la salvaguardia dei posti di lavoro, né contenere clausole sociali, così come invece avviene per le gare pubbliche indirizzate sulle imprese private”.

“E’ stata la stessa Corradi – ha spiegato Vinicio Amici, rappresentante dei dipendenti di Latina – a chiedere un incontro e una delegazione del capoluogo e di Viterbo, Rieti e Frosinone,  ha appreso come potrebbero essere presto sostituiti dagli infermieri in graduatoria al concorso Sant’Andrea. Chi opera da anni nel territorio regionale rischia così di perdere il lavoro. Il 70 per cento di noi, indicativamente, non ha partecipato al concorso. Il colloquio con Corradi è stato sereno – ha continuato – ma ci ha detto chiaramente che saranno obbligati a chiamare da quella graduatoria il personale”.

Anche i sindacati si stanno muovendo e incontreranno oggi l’assessore alla Sanità.

 

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