Astensionismo, le strategie per convincere l’elettorato pigro

Avete mai sentito parlare di elettorato pigro? A questa definizione molti osservatori e politologi danno diversi significati. La Net in Progress, agenzia di consulenza strategica, ha voluto analizzare le motivazioni per le quali gli elettori disertano le cabine elettorali alle competizioni di qualsiasi natura.

L’aumento dell’astensionismo degli elettori, è un fenomeno che è andato crescendo non solo in Italia, ma in tutti i paesi occidentali, dalla fine degli anni ’90. In quel periodo, infatti, c’è stato un rigurgito verso la politica da parte dei cittadini per i dubbi e le perplessità da questa generati, sul reale funzionamento delle democrazie moderne.

Le indagini e le statistiche ci dicono che gli elettori mostrano senza dubbio un atteggiamento “pigro” nel senso che sono poco propensi a dedicare tempo e attenzione alla politica di basso profilo. Purtroppo oggi si è dimostrata tale per l’incapacità dei vari leader di partito, di incarnare il senso del dovere istituzionale.

 

LE INFORMAZIONI COMANDANO SULLE CAPACITÀ

Ma gli elettori sono in grado di sopravvivere lo stesso senza la politica, cosa che invece non hanno capito i politici di turno che vedono ogni giorno decrescere il loro bottino elettorale. Molti pensano che il corpo elettorale non abbia la capacità di fare le giuste scelte al momento del voto, di contro, riesce sempre più spesso a sopperire alla scarsa competenza in merito alle dinamiche politiche grazie alle opportune strategie di raccolta delle informazioni.

Sono proprio le informazioni acquisite che, consentono a questo o quel partito, di prendere delle decisioni di voto con cognizione di causa, premiando gruppi o singoli politici che si sono messi particolarmente in mostra nonostante abbiano fornito una parziale risposta agli elettori.

 

LA DEMOCRAZIA DEGLI ELETTORI

Cosa però non da poco è la percentuale di elettori, sempre la stessa, che si sposta da un partito ad un altro senza avere dei valori radicati. Ecco perché oggi parlare di centro, destra e sinistra significa dare solo una nomenclatura geografica. Neppure l’avvento del M5S è riuscito a dare una sferzata, un maggior vigore alla politica decadente.

Bisogna che ci rendiamo conto che è finita l’epoca dei partiti che tiravano voti, i cosiddetti partiti di massa. Oggi si deve parlare di democrazia degli elettori: sempre più sovente le ideologie hanno minore presa sugli elettori rispetto ad un candidato che risulta molto più in grado di imporsi per capacità, fascino e competenza. Tutto ciò suscita, immediatamente, il risveglio degli elettori e quindi la partecipazione alle elezioni. Questo interesse, che nasce nella politica, si chiama marketing politico.

 

IL MARKETING POLITICO

L’idea di fondo è che, una campagna elettorale efficace, deve basarsi sull’individuazione dei potenziali elettori determinando quali siano le loro priorità. Per far questo la Net in Progress, agenzia di strategie di comunicazione e marketing, mobilita risorse sempre più professionali come esperti di sondaggi, consulenti, strateghi della comunicazione etc. Di conseguenza, anche l’immagine del candidato è frutto di riflessioni attente: nella pianificazione della strategia si cerca di mettere in risalto gli aspetti che possono piacere e di attenuare i punti deboli. Non si deve però esagerare perché bisogna sempre rispettare la personalità del candidato; altrimenti il rischio è farlo apparire inadeguato al contesto nel quale si presenta.

In conclusione, i cittadini vivono, purtroppo, da parte di politici e governi, una continua campagna elettorale che trasforma in disgusto il piacere di vivere in una democrazia partecipata. Un tempo, tra un’elezione e l’altra c’era un periodo di decantazione, ora non ci sono più interruzioni.

Se volete mettere alla prova il nostro know how nel campo politico, siamo pronti ad accogliervi per una prima consulenza gratuita.

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Net in Progress – strategie di comunicazione