La cerimonia si terrà giovedì 5 marzo nell’aula consiliare. Il Sindaco Mosca: «Queste insegne sono l’identità della nostra comunità».
Le insegne che leggiamo ogni giorno passeggiando per le vie del centro non sono solo nomi appesi a un muro: sono racconti di famiglia, sacrifici quotidiani e simboli di una continuità che resiste al tempo. Per rendere omaggio a questo patrimonio, la “città delle dune” si prepara a un momento di celebrazione ufficiale.
Giovedì 5 marzo, alle ore 15:30, l’aula consiliare ospiterà la cerimonia di consegna delle targhe di riconoscimento alle Attività Storiche del Lazio. Un tributo doveroso a chi ha saputo attraversare decenni di vita cittadina, diventando un punto di riferimento insostituibile per generazioni di residenti e imprese.
I prestigiosi riconoscimenti regionali saranno consegnati a quattro realtà che rappresentano la memoria storica del commercio e dell’artigianato locale: Paradisi S.r.l.; Ferrelli 1936; De Vitisi Gioielleria e Fratelli Rossetti S.n.c.
L’iniziativa, promossa dal sindaco Alberto Mosca insieme al consigliere delegato alle Attività Produttive Giovanni Pietro Fogli, intende sottolineare il valore di botteghe e imprese che hanno saputo rinnovarsi senza mai smarrire la propria identità, resistendo alle mutazioni del mercato e alle crisi economiche.
In una nota congiunta, il sindaco Mosca e il consigliere Fogli hanno voluto sottolineare l’importanza sociale, oltre che economica, di queste realtà: «Le nostre attività storiche rappresentano l’identità della nostra comunità. Con la cerimonia vogliamo dire grazie a chi, con sacrificio e passione, ha tenuto accesa una luce nelle vie della città anche nei momenti più difficili. Non per ultimo il periodo del Covid. Sostenere il commercio locale significa investire nel futuro, rafforzare il tessuto produttivo e custodire la storia che ci rende unici. Le targhe non sono un punto di arrivo, ma un segno di riconoscenza e un impegno a continuare a camminare insieme».
L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza che vorrà stringersi attorno a questi imprenditori, simboli di una Sabaudia che lavora e non si arrende









