Bimbo azzannato a Ponza, disposto l’obbligo di rieducazione per il pitbull

Scatta l’obbligo di rieducazione per il pitbull che lo scorso 2 maggio ha azzannato un bambino di sette anni in vacanza a Ponza. È quanto stabilito dall’ordinanza emessa a seguito degli accertamenti del servizio veterinario e delle forze dell’ordine, che impone al proprietario del cane un percorso obbligatorio di recupero comportamentale dell’animale, affidato a personale specializzato e a proprie spese.

Il provvedimento arriva a poche settimane dall’aggressione avvenuta in via Parata, dove il piccolo, originario della provincia di Arezzo, stava passeggiando con i genitori. Il bambino era stato circondato da due cani appartenenti a un 40enne del posto, entrambi lasciati liberi, senza guinzaglio né museruola. All’improvviso uno dei due animali si era avventato sulla gamba del minore, provocandogli una profonda ferita che aveva reso necessario il trasferimento d’urgenza in elisoccorso all’ospedale “Bambino Gesù” di Roma.

Sul posto erano intervenuti i Carabinieri, la Polizia Locale e il 118, che avevano provveduto a bloccare gli animali e ad affidarli all’Asl. Oltre alla misura restrittiva per il cane, prosegue l’iter giudiziario coordinato dalla Procura di Cassino. Il proprietario del pitbull, già noto alle forze dell’ordine, rischia una denuncia formale per omessa custodia di animali e lesioni personali.