Borgo Podgora verso il Centenario: tra memoria storica e visione futura

Il cammino verso il Centenario di Latina parte dalle sue radici, e in particolare da quello che un tempo portava il nome di Sessano, essendo stato il primo nucleo abitativo. Giovedì 5 marzo 2026, la comunità di Borgo Podgora si è riunita presso il centro sociale “Don Giovanni Lerose” per l’incontro pubblico “Verso il Centenario di Borgo Podgora”, un evento carico di simbolismo e progettualità organizzato dall’associazione Sessano 100.

La giornata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, seguita da un momento di profonda commozione: la piantumazione di un albero. Il gesto accompagnato dalla recita di poesie, ha visto protagonisti i bambini del borgo che, con palette e terra, hanno simbolicamente “preso in cura” il futuro del territorio.

Uno dei momenti più suggestivi è stato l’accensione della luce sulla torre idrica, uno dei rari edifici di fondazione ancora esistenti, resa possibile grazie al supporto tecnico della To-Be Srl.

All’incontro hanno partecipato i vertici dell’amministrazione comunale e della Fondazione Latina 2032. Di seguito le dichiarazioni integrali rilasciate durante l’evento:

Matilde Celentano: “L’importanza del percorso verso il Centenario della città è un’occasione di valorizzazione della storia, dell’identità e delle comunità che compongono il territorio. Proprio per questo è significativo che il cammino verso il centenario della città parta simbolicamente dal centenario di Sessano, oggi Borgo Podgora, da cui prende avvio un percorso di memoria condivisa e di rinnovato protagonismo delle comunità locali.”

Vincenzo Zaccheo, Presidente Fondazione Latina 2032, non presente ha comunque voluto lasciare un messaggio ai presenti:

“Il percorso verso il centenario deve essere inclusivo e partecipato, partendo proprio dai borghi che rappresentano la ‘cassaforte valoriale’ della città di Latina. Rendo omaggio ai pionieri della bonifica, alle donne e agli uomini che negli anni trenta affrontarono una sfida apparentemente impossibile, trasformando la palude in una terra fertile e costruendo comunità fondate su valori come lavoro, famiglia, solidarietà e senso di appartenenza.”

Daniele Visentin, presidente dell’Associazione Sessano 100 ha dichiarato:

“L’associazione è nata con lo scopo di preparare il centesimo anniversario della fondazione di Sessano, mettendo al centro la sua storia: prima tra tutte una storia da riscoprire facendo approfondite ricerche in tutti i campi che interessano e hanno interessato il borgo in questi 100 anni, come le famiglie, la politica, la cultura, l’economia, lo sport, l’urbanistica e l’architettura, ricerche necessarie per comprendere il passato per poterlo trasmettere alle future generazioni. C’è poi una storia da celebrare attraverso eventi, simboli di questi 100 anni intorno ai quali la comunità del borgo si possa riconoscere. Infine, c’è una storia da progettare per decidere insieme quale sviluppo dare al territorio attraverso l’urbanistica, il decoro urbano, l’architettura e l’ambiente. Tutto questo è possibile solo grazie alla collaborazione di tutte le realtà del borgo e invito tutti a dare il proprio contributo, le proprie idee e la propria partecipazione diventando soci o semplicemente partecipando agli incontri del gruppo di lavoro.”

Non solo amarcord, ma visione urbanistica. Le giovani professioniste locali, l’architetto Giulia Mosca e l’ingegnere Fabiana Piva, hanno presentato il progetto “Il Nodo”.

L’idea, sviluppata insieme al dott. Francesco Paolo Russo e all’arch. Maurizio Zerella, mira a riqualificare quattro punti cardine del borgo attraverso: La creazione di una nuova piazza e spazi di arredo urbano; Un’installazione commemorativa e una nuova fontanella e il restauro della Torre Idrica, destinata a diventare un nuovo spazio pubblico per la cittadinanza.

L’incontro si è concluso con la consapevolezza che il centenario di borgo Podgora non è un traguardo, ma un punto di partenza per rafforzare l’identità di tutta Latina.