Il carcere di Latina è tra gli istituti penitenziari più sovraffollati del Paese. A evidenziarlo è l’ultimo rapporto dell’associazione Antigone, secondo cui la casa circondariale pontina registra un tasso di affollamento del 220,8%, il terzo più alto in Italia dopo quelli di Lucca e Milano San Vittore.
Il dato si inserisce in un contesto nazionale particolarmente critico. Al 28 luglio scorso, nelle carceri italiane erano detenute 64.741 persone a fronte di poco più di 46mila posti effettivamente disponibili. Il tasso medio reale di sovraffollamento ha così raggiunto il 139,7%.
Nel caso di Latina, le presenze risultano più che doppie rispetto alla capienza effettiva dell’istituto. Una situazione che, secondo Antigone, rende particolarmente difficili le condizioni di vita dei detenuti e il lavoro del personale penitenziario.
L’emergenza non riguarda soltanto il Lazio. Sono infatti cinque le regioni italiane che superano il 150% di affollamento, mentre in 25 istituti penitenziari il tasso oltrepassa il 180%.
L’associazione sottolinea come il sistema carcerario italiano sia tornato a livelli di criticità che non si registravano dal 2013, anno in cui l’Italia fu condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per le condizioni di detenzione ritenute inumane e degradanti.









