Cento nuove piante sono state messe a dimora in due zone del territorio comunale di Cisterna con l’obiettivo di migliorare il verde urbano e contribuire alla qualità dell’aria. L’intervento rientra nel “Progetto Ossigeno” promosso dalla Regione Lazio, al quale ha aderito l’amministrazione comunale presentando una manifestazione di interesse.
Dopo un sopralluogo tecnico effettuato nei mesi scorsi dalla Regione per individuare le aree più idonee, nel fine settimana si è proceduto alla piantumazione delle nuove essenze arboree in due spazi pubblici: piazza Caduti di Nassiriya, nella zona di Cerciabella, e via Einaudi, la strada che conduce al polo tecnico Ramadù.
Nel dettaglio, nell’area verde di piazza Caduti di Nassiriya – situata vicino al futuro asilo nido in fase di realizzazione – sono stati collocati 70 tra alberi e arbusti. Altri 39 alberi sono stati invece piantati lungo via Einaudi, nelle vicinanze del nuovo parco pubblico attualmente in costruzione.
Si tratta di zone frequentate quotidianamente da molti cittadini: la prima soprattutto dai residenti del quartiere, la seconda da studenti e personale dell’istituto scolastico. L’incremento del verde contribuirà non solo a migliorare l’aspetto delle aree ma anche a ridurre gli effetti dell’inquinamento acustico e ad assorbire parte dell’anidride carbonica prodotta dal traffico.
«Questo progetto della Regione Lazio al quale abbiamo partecipato – sottolinea il sindaco Valentino Mantini – è un passaggio fondamentale per la riqualificazione del tessuto urbano che stiamo attuando passo dopo passo per restituire ai cittadini e alla comunità un ambiente più vivibile, con un minor livello di inquinamento. L’incremento delle aree adibite a verde pubblico, adeguatamente attrezzate e riqualificate, fortemente voluto da questa Amministrazione, intende tra l’altro favorire una cultura sostenibile, di uso razionale delle risorse oltre che di tutela della biodiversità locale».
Soddisfazione per l’intervento è stata espressa anche dagli assessori all’Ambiente Lino Del Prete e alla Transizione energetica Marco Capuzzo, che hanno seguito da vicino le diverse fasi del “Progetto Ossigeno”.









