Chi era Aurora Livoli, la 19enne di Monte San Biagio trovata morta a Milano

Era scomparsa da casa il 4 novembre scorso, una sola chiamata per aggiornare la famiglia sulle sue condizioni e che non sarebbe ritornata. Poi, di Aurora Livoli si sono perse le tracce, fino alla terribile notizia di ieri, quando un custode di un condominio di Milano si è accorto del suo cadavere.

Le immagini di sorveglianza la ritraggono con un uomo 

Le telecamere di sorveglianza l’hanno vista camminare con un uomo alto, magro e con un pile bianco in via Padova. Poi, lo stesso, un’ora dopo è stato catturato nuovamente in video nella medesima zona, stavolta da solo. I due sono stati visti l’ultima volta insieme – come riporta anche l’ANSA – mentre entravano al civico 74 di via Paruta.

Sul collo, la giovane, aveva dei vistosi lividi e sarà ora l’autopsia a dover decretare i motivi del decesso e se abbia subito abusi. Continua poi la ricerca, da parte delle forze dell’ordine, della persona in sua compagnia.

I ripetuti allontanamenti da casa e il rapporto con la famiglia

Non era la prima volta che Aurora si allontanava da casa: con la famiglia aveva un ottimo rapporto, non c’erano stati litigi e né richieste di soldi. Lo spauracchio di Milano e della possibile frequentazione di cattive compagnie si era fatta strada nella mente dei familiari.

Aurora, nata a Roma ma residente a Monte San Biagio con la famiglia, che l’aveva adottata all’età di 6 anni, si era diplomata lo scorso anno al Pacinotti di Fondi, lo stesso istituto finito nell’occhio del ciclone a settembre per il caso Mendico. Poi la decisione di iscriversi all’università, dove aveva iniziato a frequentare il primo anno di Chimica alla Sapienza.