Chioschi in fiamme, il Prefetto blinda le spiagge di Sabaudia

Più controlli e vigilanza intensificata a Sabaudia e su tutto il litorale della provincia di Latina. È questa la risposta immediata dello Stato dopo i misteriosi incendi dolosi che hanno distrutto tre chioschi balneari sul lungomare. La decisione è stata presa durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto ieri dal Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, e richiesto con urgenza dal sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca. L’obiettivo delle istituzioni è chiaro, ossia evitare l’allarme sociale e blindare le spiagge, aumentando i pattugliamenti anche con l’aiuto della Polizia Locale, soprattutto nei comuni dove sono in corso le assegnazioni delle concessioni balneari.

Sui tre chioschi distrutti dalle fiamme (due del Comune e uno del Consorzio albergatori), il sindaco Mosca ha voluto precisare un dettaglio importante: “Nessuna di queste strutture era coinvolta nelle imminenti gare d’appalto“. Il primo cittadino esclude quindi una sottomissione o un attacco diretto alla sua amministrazione, ma si lascia sfuggire una frase che lascia riflettere: “Forse c’è qualcuno che si è visto mortificato nelle proprie aspettative”.

Nel frattempo, il caso accende il dibattito politico. Le forze di opposizione hanno risposto duramente alle accuse della maggioranza (in particolare di Forza Italia e dei Moderati), che le avevano accusate di voler strumentalizzare politicamente la vicenda. “Respingiamo ogni accusa – si legge in una nota congiunta -. Chiedere un Consiglio comunale urgente non è un attacco al sindaco, ma un atto doveroso per garantire trasparenza ai cittadini di fronte a fatti così gravi. Davanti a incendi che colpiscono il nostro patrimonio e l’economia locale, le istituzioni hanno il dovere di confrontarsi pubblicamente. Sabaudia ha bisogno di un’unità vera, che non significa restare in silenzio”.