La trasformazione di viale Le Corbusier in zona 30 accende lo scontro politico a Latina.
A sollevare dure critiche è la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Ciolfi, che punta il dito contro l’assessore alla Viabilità Gianluca Di Cocco parlando apertamente di “ennesima perla” dell’amministrazione.
Secondo l’esponente pentastellato, la proposta presentata in Commissione Trasporti e Viabilità rappresenterebbe l’ultimo episodio di una lunga serie di scelte contestate in materia di mobilità urbana. Nel mirino finisce in particolare l’ipotesi di ridurre il limite di velocità su uno degli assi viari più importanti della città, lungo circa quattro chilometri e fondamentale collegamento tra i quartieri Q4 e Q5, il centro cittadino, la stazione delle autolinee e il sottopasso della Pontina.
“Pensavamo davvero di averle viste tutte. E invece, puntualmente, arriva l’ennesima “perla” capace di superare la precedente”, afferma Ciolfi, ripercorrendo alcune decisioni assunte negli ultimi anni dall’assessorato alla Viabilità.
Nel lungo intervento politico vengono ricordate, tra le altre, la riapertura di un tratto dell’isola pedonale di Piazza del Popolo per recuperare parcheggi, la realizzazione iniziale della pista ciclabile accanto alle auto in sosta poi modificata, il divieto di parcheggio dei motorini sul lungomare di Latina Mare ritenuto mai realmente applicato e la proposta — successivamente accantonata — di vietare la circolazione delle biciclette nell’isola pedonale in caso di eccessiva affluenza.
Le critiche si estendono anche alla gestione degli eventi in centro, dalla pista di ghiaccio e la ruota panoramica natalizia fino alle attrazioni installate per il Carnevale in Piazza del Popolo. Ciolfi richiama inoltre la polemica legata allo svolgimento dei festeggiamenti carnevaleschi durante la Quaresima e alla successiva smentita della Curia Vescovile rispetto al presunto benestare citato dall’assessore.
“Ma non facciamo in tempo a rialzarci da una figuraccia che arriva l’ennesima perla”, prosegue il consigliere, contestando nel merito la scelta su viale Le Corbusier, definita una strada strategica ad alta percorrenza e uno dei principali ingressi alla città.
La proposta della zona 30, qualora confermata, aprirebbe dunque un nuovo fronte di confronto politico e cittadino su sicurezza stradale, mobilità e gestione del traffico urbano, temi sempre più centrali nel dibattito pubblico latinense.








