Circeo, il Pd sul progetto Edera 75: intervento imponente per Montenero

Matteo Lanzuisi

Il Partito democratico di San Felice Circeo torna a parlare delle varianti al piano regolatore generale “inserite” nella delibera relativa agli ambiti di intervento della rigenerazione urbana.

Matteo Lanzuisi, segretario del locale circolo dem, fa sapere che alcuni membri del partito hanno incontrato l’Associazione tecnici del Circeo (Atec) in vista della scadenza del termine per le osservazioni al progetto Edera 75 riscontrando opinioni negative in merito alla nuova edificazione, parzialmente popolare, per l’insediamento abitativo di 800 persone a Borgo Montenero.

Si tratta per il Pd di “una variate al piano regolatore, senza nessuna adeguata contestualizzazione dell’intervento, senza la giusta valutazione sull’aggiunta di opere di urbanizzazione primarie e secondarie”.

“Viabilità, utilizzo dei depuratori, decoro urbano, servizi secondari- aggiunge Matteo Lanzuisi in una nota stampa -: nulla è stato preso in considerazione per inserire correttamente tale progetto nel quadro complessivo di San Felice Circeo. Un intervento imponente per Borgo Montenero, che prevede più di 800 nuovi abitanti e ne snatura la destinazione originale. Di fatto, per tale progetto è necessaria una variante locale al
piano regolatore, in quanto il terreno su cui si posiziona è di tipo agricolo. Appare singolare che questa amministrazione, nel tentativo di contestualizzare l’intervento, l’abbia inserita nel piano di ‘Rigenerazione Urbana’, un’iniziativa che nulla a che fare con un’urbanizzazione ancora da realizzare. Inoltre, nulla è stato riportato sugli effetti di tale intervento alle numerose richieste di condono che il comune è in attesa di valutare. Il rischio è una saturazione della cubatura che può insistere sul territorio, senza il recupero di molte zone del comune, oramai di fatto già urbanizzate. Infine, l’edilizia popolare deve essere distribuito nel tessuto urbanistico in modo da non isolare le minoranze e le persone in difficoltà”.

“Su questo tema, importante per il Partito Democratico, parte la proposta di prevedere costruzioni di edilizia popolare su costruzioni da recuperare già esistenti”, conclude Lanzuisi.

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