Il terremoto giudiziario che ha colpito il Comune di Cisterna, con l’inchiesta della Procura di Latina che vede coinvolto il consigliere comunale e provinciale Renio Monti, sta trasformando il campo politico in una vera e propria trincea. Se da una parte la maggioranza serra i ranghi attorno alla figura del Sindaco Valentino Mantini, l’opposizione chiede a gran voce un atto di responsabilità e verità.
In una nota ufficiale, il Partito Democratico provinciale ha espresso pieno sostegno al primo cittadino, lodando la scelta di informare tempestivamente la cittadinanza. Secondo i vertici del partito, l’amministrazione non deve fermare il suo percorso di rinnovamento:
“Apprezzo molto la sua decisione di farsi portatore della notizia, nel rispetto di quello spirito di servizio al bene comune che da sempre lo contraddistingue. Il suo è un complesso lavoro di rinnovamento e rilancio che non può ammettere zone d’ombra.”
Il PD, pur confermando fiducia nella magistratura, rivendica i risultati ottenuti: Fondi PNRR; ambiente e integrità.
Di parere diametralmente opposto i dieci consiglieri di minoranza (Sambucci, Felicetti, Cece, Agostini, Antenucci, Leoni, Di Cori, Squicquaro, Carturan e Del Prete), che hanno firmato un documento congiunto dai toni durissimi. Per l’opposizione non si può derubricare la vicenda a un semplice fatto personale: “Quanto emerge dall’inchiesta sarebbe avvenuto sotto la guida politica del Sindaco Mantini. Pertanto il silenzio della Giunta in queste ore è assordante. Così come appare incomprensibile il silenzio della lista ‘Conosco Cisterna’ e del Partito Democratico.”
Secondo la minoranza, la vicenda rappresenterebbe il “fallimento politico” di una maggioranza che aveva fatto della discontinuità con il passato la propria bandiera. “Cisterna si ritrova al centro di una vicenda che coinvolge proprio uomini scelti, sostenuti e promossi dal Sindaco. Abbiamo richiesto un consiglio comunale straordinario: non è una richiesta strumentale, ma un atto necessario per restituire credibilità alle istituzioni.”
Mentre il consigliere Monti dovrà dimostrare la propria estraneità ai fatti nelle sedi opportune, il clima a Cisterna resta teso. La città, nel pieno di una stagione di opere pubbliche e trasformazioni strutturali, si trova ora a dover gestire un’impasse politica che mette a confronto due visioni opposte della responsabilità istituzionale.
Il prossimo passo sarà la calendarizzazione del Consiglio comunale richiesto dall’opposizione, dove il Sindaco Mantini sarà chiamato a rispondere in aula agli interrogativi della minoranza e della cittadinanza.









