È caos all’interno del Consiglio Comunale di Cisterna, dove i consiglieri di opposizione contestano duramente la gestione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco. La minoranza fa luce sulle modalità, ritenute inaccettabili da questi ultimi, attraverso cui è stato trattato un “atto politico di grande rilevanza istituzionale”:
“La decisione di relegare la mozione di sfiducia come ultimo punto all’ordine del giorno – tuonano i Consiglieri comunali di opposizione Sambucci, Agostini, Antenucci, Felicetti, Cori, Squicquaro, Carturan, Pagnanelli, Leoni e Del Prete – del Consiglio comunale rappresenta un fatto politico gravissimo, che svuota di significato il confronto democratico e dimostra ancora una volta una gestione dell’aula lontana dai principi di imparzialità e rispetto istituzionale. I consiglieri di opposizione pongono inoltre una domanda politica semplice ma inevitabile: che senso ha votare variazioni di bilancio e atti amministrativi rilevanti se, subito dopo, il Sindaco potrebbe andare a casa? Una scelta che rende evidente tutta la contraddizione e l’assurdità nella gestione dei lavori consiliari”.
“Per queste ragioni – continua la minoranza – l’opposizione ha deciso di ritirare la mozione allo stato attuale, ritenendo inaccettabile partecipare a un confronto istituzionale svuotato di dignità politica e condizionato da una gestione dei lavori consiliari che appare orientata a limitare il ruolo delle minoranze”.
“Per illustrare nel dettaglio le ragioni della decisione e fare chiarezza sulla vicenda, i consiglieri di opposizione annunciano a breve una conferenza stampa. Nel corso dell’incontro con la stampa verranno ripercorsi i passaggi politici e istituzionali che hanno portato alla presentazione della mozione e alla successiva decisione di ritirarla”.









