Cisterna chiede più trasparenza sull’origine dei prodotti alimentari

Il Consiglio comunale di Cisterna ha approvato all’unanimità un atto di indirizzo per chiedere una revisione delle norme sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, con l’obiettivo di garantire ai consumatori informazioni più chiare e trasparenti su ciò che acquistano.

Al centro della richiesta c’è l’attuale normativa europea che, in base all’articolo 60 del Regolamento UE 952/2013, consente di attribuire l’origine italiana a un prodotto estero quando questo subisce in Italia l’ultima trasformazione sostanziale, anche minima. Un meccanismo che permette quindi a prodotti realizzati con materie prime provenienti dall’estero di essere commercializzati come “Made in Italy”.

Secondo il Consiglio comunale, questa impostazione rischia di generare confusione nei consumatori e di compromettere la reale riconoscibilità dei prodotti agroalimentari italiani.

Con l’atto approvato, l’aula ha impegnato il sindaco ad attivarsi attraverso Anci per sollecitare una modifica della disciplina, chiedendo che l’origine dei prodotti venga legata in modo più chiaro al luogo effettivo di provenienza delle materie prime.

“Abbiamo accolto con favore la spinta promossa da Coldiretti per modificare questa disciplina e tutelare l’autenticità dei prodotti agroalimentari italiani”, hanno spiegato il sindaco Valentino Mantini e l’assessore all’Agricoltura Lino Del Prete. “Garantire trasparenza sull’origine delle materie prime significa mettere i cittadini nelle condizioni di compiere scelte consapevoli e sapere con certezza dove un prodotto è stato coltivato o allevato prima dell’acquisto”.