Cisterna e il calcio in lutto: addio a Claudio Capogna, il “Messicano” che sognava i mondiali

Il calcio pontino perde una delle sue figure più rappresentative. Si è spento all’età di 76 anni Claudio Capogna, per tutti il “Messicano” e detto alla cisternese, “O Messicano”. E’ il soprannome nato da quel sogno accarezzato da giovanissimo: la possibile convocazione ai Mondiali di Messico ’70, sfiorata ma mai concretizzata.

Claudio Capogna è stato molto più di un semplice calciatore: un simbolo per Cisterna, sua città natale, e per tutto il territorio. Capace di lasciare il segno in ogni piazza in cui ha giocato. Il suo palmarès parla chiaro, con ben cinque promozioni dalla Serie C alla Serie B e il riconoscimento, in più occasioni, come miglior giocatore della categoria.
Nel corso della sua carriera ha indossato maglie importanti del calcio italiano, conquistando l’affetto delle tifoserie di Reggina, Genoa, Sambenedettese, Pescara, Barletta, Campobasso, Turris e Latina.
La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente la comunità cisternese, che oggi si stringe attorno alla famiglia.
Così il sindaco Valentino Mantini: “Esprimo il cordoglio mio, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Cisterna alla famiglia e agli affetti di Claudio Capogna, icona del calcio cisternese e non solo, scomparso all’età di 76 anni.
Il ‘Messicano’, come tutti lo soprannominavamo dopo che sfiorò la convocazione ai mondiali del Messico ’70, ha rappresentato per anni un esempio di professionalità sportiva e umanità, portando in alto il nome della nostra città nelle varie compagini italiane, da nord a sud, in cui ha militato.

Oggi vogliamo ricordarlo con alcune delle sue foto più iconiche e con il sentito ringraziamento alla memoria di tutta la comunità cisternese.”

Parole, quelle del sindaco Valerio Mantini, che racchiudono il sentimento di un’intera città. Con la scomparsa di Claudio Capogna se ne va un pezzo di storia del calcio locale, ma resta l’eredità di un uomo che ha saputo farsi amare dentro e fuori dal campo.