Non è bastato il braccialetto elettronico a frenare l’indole violenta di un uomo di 44 anni, residente a Cisterna e già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri della Stazione di Sabaudia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, che dispone l’aggravamento della misura restrittiva a cui l’uomo era sottoposto, spalancandogli le porte degli arresti domiciliari.
La vicenda affonda le radici nell’agosto del 2025, quando nei confronti del quarantaquattrenne era stato disposto il divieto di avvicinamento alle persone offese, con l’applicazione del dispositivo di controllo elettronico. Il provvedimento era scaturito da un procedimento penale per maltrattamenti in famiglia ai danni dei suoi stessi congiunti, residenti nel comune di Sabaudia. Una misura che avrebbe dovuto garantire la sicurezza dei familiari, ma che l’indagato ha ripetutamente ignorato.
I militari dell’Arma di Sabaudia hanno infatti accertato e documentato una serie di gravi violazioni alle prescrizioni imposte dal giudice. Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere che l’uomo, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, avrebbe rivolto pesanti minacce al padre in due distinti episodi. Comportamenti che hanno dimostrato l’inefficacia della precedente misura e la necessità di un intervento più severo a tutela delle vittime.









