Rubato nella notte a Cisterna, escavatore ritrovato dalla Polstrada a Pomezia

Un maxi furto sventato nel giro di pochissime ore grazie al tempismo degli agenti e a un briciolo di tecnologia salvata in extremis. La Polizia di Stato ha recuperato escavatore cingolato del valore di oltre 200mila euro, rubato nella notte a Cisterna di Latina e già occultata in un nascondiglio che i malviventi ritenevano sicuro.Il colpo è scattato nel cuore della notte nel territorio di Cisterna. Una volta scattato l’allarme, i poliziotti del Distaccamento Polizia Stradale di Aprilia si sono messi immediatamente sulle tracce del pesante mezzo d’opera, la cui presenza era stata segnalata nella macro-area di Pomezia.

È iniziata così una vera e propria corsa contro il tempo: le pattuglie hanno mappato minuziosamente il territorio al confine tra i comuni di Pomezia, Ardea e Roma, nel tentativo di intercettare il veicolo prima che potesse sparire definitivamente nei canali del riciclaggio clandestino. Le ricerche hanno vissuto un momento di forte tensione quando i poliziotti hanno contattato i tecnici della società dell’antifurto satellitare installato a bordo della pala meccanica. La risposta ha rischiato di congelare le speranze: il segnale era stato schermato dai ladri e non forniva più aggiornamenti in tempo reale. Tuttavia, l’ultimo battito del GPS prima del blackout si è rivelato decisivo. Il tecnico è riuscito a isolare le ultime coordinate geografiche valide registrate dal dispositivo.

Mappe alla mano, gli agenti di Aprilia hanno stretto il cerchio attorno a un perimetro ben preciso: un capannone industriale dismesso, inghiottito da una fitta vegetazione spontanea nel comune di Pomezia. Faticosamente, facendosi largo tra la sterpaglia e i rovi, i poliziotti sono penetrati all’interno della struttura abbandonata. L’intuizione si è rivelata corretta: nascosto dietro una paratia protettiva in cemento armato, i ladri avevano parcheggiato il prezioso mezzo da oltre 200mila euro, convinti di averla fatta franca. Il veicolo, fortunatamente intatto, è stato recuperato e immediatamente restituito al legittimo proprietario. Le indagini proseguono ora per risalire ai complici e ai ricettatori della banda che ha pianificato il colpo.