Conferenza discarica Latina, il no di Lessio e la replica di Ecoambiente

    La discarica Ecoambiente nascosta dagli alberelli

    Tre pareri negativi e nessuna conclusione per la richiesta di Ecoambiente di poter recuperare una volumetria di 38mila metri di rifiuti nel lotto B della discarica di Borgo Montello a Latina.

    Presenti alla seduta odierna della conferenza dei servizi indetta dalla Regione Lazio, per la valutazione dell’istanza della società Ecoambiente, il Comune di Latina, rappresentato dall’architetto Giuseppe Bondì e dall’assessore all’Ambiente Roberto Lessio, la Provincia di Latina, rappresentata da Antonio Nardone del settore Ecologia e Ambiente, il dirigente della direzione regionale Politiche ambientali e ciclo dei rifiuti, l’ingegnere Flaminia Tosini e l’ingegnere Pierpaolo Lombardi, amministratore delegato di Ecoambiente. Tra il pubblico i consiglieri regionali Gaia Pernarella del Movimento cinque stelle e Angelo Tripodi della Lega, il consigliere comunale di Latina Vincenzo Valletta della Lega, una delegazione del comitato di via Monfalcone con il perito Giorgio Libralato e Valentina Di Meo, presidente della consulta dei borghi dell’associazione Minerva.

    Assenti Asl e Arpa. L’Arpa tuttavia ha inviato il suo parere risultato negativo. Gli altri due pareri negativi sono stati della Provincia e del Comune di Latina.

    Nardone, in rappresentanza dell’ente di via Costa, ha espresso parere contrario, conformemente ad un precedente parere del 2018.

    A prendere la parola per il Comune di Latina è stato l’assessore Lessio il quale ha subito sollevato l’improcedibilità della richiesta di Ecoambiente sulla base di una presunta indisponibilità della location indicata per il progetto in esame in quanto sottoposta a confisca. Poi ha sollevato perplessità in merito al rischio di inquinamento e contaminazione.

    Alle dichiarazioni di Lessio ha replicato l’ingegnere Lombardi. In merito alla confisca del lotto B, Lombardi ha spiegato che nel 2018 Ecoambiente ha stipulato un contratto d’affitto con l’Agenzia per i beni confiscati della durata di cinque anni, rinnovabile per altri cinque anni e che nel frattempo la vicenda che ha portato alla confisca del bene è stata nuovamente riaperta ed è ancora sub iudice. Ad ogni buon conto, fino a quando non sarà definito il nuovo procedimento giudiziario, l’immobile – ha spiegato Lombardi – è nelle mani dell’Agenzia che ha affittato ad Ecoambiente. Per quanto riguarda il rischio di inquinamento e contaminazione, l’amministratore delegato di Ecoambiente, ha riferito che in base agli ultimi due report di marzo e settembre 2019 i parametri dei prelievi effettuati attraverso diversi pozzi piezometrici sarebbero al di sotto delle soglie di rischio inquinamento e praticamente nulli in termini di rischio contaminazione.

    Sulla base delle dichiarazioni di Lombardi, l’ingegnere Tosini, ha chiesto un aggiornamento del tavolo periodico della messa in sicurezza della discarica (l’ultima seduta risale a febbraio 2019), chiedendo al Comune di Latina di convocare entro un mese una nuova riunione. Mentre ha aggiornato la conferenza dei servizi odierna al termine del tre mesi successivi. Della serie, se ne riparlerà tra quattro mesi.

    Prima di chiudere la seduta Tosini ha precisato che la Regione deve dare seguito alle richieste pervenute, pertanto valutata la correttezza formale dell’istanza di Ecoambiente è stata indetta la conferenza dei servizi.

    La responsabile della direzione regionale Politiche ambientali e ciclo dei rifiuti, in un passaggio, ha anche riferito che per il 20 novembre prossimo è prevista una conferenza per la Valutazione ambientale strategica del Piano regionale dei rifiuti, dopodiché saranno riaperte le conferenze dei servizi relative ai progetti di ampliamento delle discariche Indeco e Ecoambiente di Latina.

    A margine della conferenza dei servizi di oggi su Montello, i rappresentanti della Lega, Tripodi e Valletta hanno commentato in questo modo: ”No all’ampliamento della discarica di Borgo Montello (Latina), su cui l’Arpa Lazio ha svolto un ottimo lavoro, che rischia di diventare la succursale di Roma. Però è giunto il momento di aprire una seria e trasparente discussione sulla chiusura del ciclo dei rifiuti tra i partiti, le associazioni di categoria e i cittadini. Purtroppo l’Amministrazione comunale non ha un’idea chiara e c’è il serio rischio di una nuova discarica, che va scongiurata anche ad Aprilia, o di un ampliamento del sito di Borgo Montello, che va bonificato senza se e senza ma, con l’ingresso in maggioranza del
    Pd”.