Consorzio bonifica Agro Pontino, in vista oltre 18 milioni di euro per interventi su tre distretti irrigui

Sonia Ricci

Da pochi giorni nominata commissario del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino e già portatrice di una buona notizia. Sonia Ricci, ex assessore della prima giunta regionale di Zingaretti, ha reso noto che un progetto dell’ente di corso Matteotti a Latina è al 14° posto nella graduatoria definitiva del bando del Mipaaf, Ministero dell’Agricolura, per l’assegnazione complessiva di 291 milioni di euro per investimenti in infrastrutture irrigue.

La commissione di valutazione ha assegnato al progetto del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino 65 punti, riconoscendone la qualità. Il voto attribuito attribuirebbe allo stesso progetto 18.230.000 euro. Ma non è tutto oro ciò che luccica, e il condizionale è d’obbligo.

Ricci spiega che inizialmente il Mipaaf aveva dichiarato inammissibile il progetto del Consorzio pontino e ora il progetto sarà finanziato solo se il Tar del Lazio riconoscerà le ragioni dell’ente di bonifica che aveva presentato ricorso opponendosi alla iniziale esclusione dovuta alla mancanza di un documento successivamente prodotto.

Il progetto prevede interventi su tre dei sei distretti irrigui pontini: il Distretto Centrale Sisto, il Sisto/Linea, la Centrale Piegale. Grazie a questo finanziamento il Consorzio potrebbe intervenire per migliorare il sistema di gestione e distribuzione dell’acqua, l’installazione di contatori per verificare gli esatti volumi di risorsa idrica utilizzata da ciascuna utenza, per procedere più celermente alla riparazione di rotture e perdite, per investire in sistemi di telecontrollo e per il riuso, a fini irrigui, delle acque reflue dopo il loro trattamento in depuratore. “L’effettuazione di questi interventi ci consentirebbe – conclude Sonia Ricci – di conseguire un risparmio idrico potenziale di oltre il 50% in ciascuno dei tre distretti irrigui grazie alla sostituzione di organi idraulici non più funzionanti e ad un ulteriore risparmio idrico del 32,88% con l’introduzione degli idrocontatori”.

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