Corruzione a Cisterna, i primi interrogatori dal Gip

Si sono presentati davanti al gip Barbara Cortegiano del Tribunale di Latina per gli interrogatori preventivi Luca De Vincenti, Renio e Domenico Monti, Gabriele Califano, David D’Ercole ed Eleonora Boccacci, nomi al centro dell’inchiesta per corruzione legata ad alcuni appalti del Comune di Cisterna. Il dirigente comunale De Vincenti, responsabile del settore Urbanistica e Lavori pubblici, ha risposto alle domande del giudice e del pubblico ministero Valentina Giammaria, fornendo la propria versione dei fatti insieme al suo difensore, l’avvocato Massimo Caria. «Abbiamo chiarito la posizione del mio assistito e ribadito la sua totale estraneità», ha dichiarato l’avvocato al termine dell’udienza.

Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza di Latina, De Vincenti sarebbe coinvolto in un presunto episodio corruttivo in concorso con un imprenditore. L’inchiesta, condotta dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle, ipotizza il pagamento di una somma di denaro – circa 40 mila euro – che l’imprenditore Gabriele Califano avrebbe versato in parte in contanti e in parte come compenso professionale all’architetto Eleonora Boccacci.

Durante il confronto con il giudice, Boccacci ha scelto di depositare una memoria difensiva, mentre Califano si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’imprenditore di Latina David D’Ercole, anch’egli indagato, ha invece fornito dichiarazioni dettagliate nel corso dell’interrogatorio, protrattosi a lungo.

Tra i coinvolti figura anche il consigliere comunale di Cisterna, Renio Monti, per il quale il pubblico ministero ha chiesto l’applicazione dei domiciliari. Stessa richiesta avanzata anche per De Vincenti. Tutti gli interrogatori, durati complessivamente oltre quattro ore, si sono svolti in un clima di forte riservatezza.

Ora sarà il giudice per le indagini preliminari, Barbara Cortegiano, a valutare le istanze presentate dalla Procura e a decidere se accogliere le misure cautelari richieste nei confronti degli indagati.