È stata disposta l’autopsia sul corpo della detenuta 41enne di Latina trovata senza vita nella sua cella nel carcere di Rebibbia a Roma il 31 agosto scorso.
Le cause del decesso non sono ancora chiare. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta. Al momento non ci sarebbero elementi che farebbero pensare a un gesto volontario. Secondo quanto riferito dalle compagne di cella, non si sarebbero accorte di nulla fino alla distribuzione della terapia mattutina. Il sindacato di polizia penitenziaria Cnpp-Spp riferisce che sul cuscino della donna sarebbero state trovate tracce di sangue.
La donna, invalida e in attesa della revisione della pratica, era detenuta a Rebibbia da un anno. Fine pena fissata al 27 settembre 2032.
Era stata condannata con rito abbreviato a 7 anni più 1.555 euro di multa per rapina e lesioni aggravate ai danni di vittime anziane, con sentenza del gup di Latina Giuseppe Cario. La difesa aveva presentato ricorso in Appello.









