Detenuto crea il panico in carcere, 3 agenti feriti. Il sindacato: “Sicurezza annientata”

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Il carcere di Latina

Un detenuto ieri pomeriggio ha creato il panico all’interno del carcere di via Aspromonte, a Latina. Mentre c’erano i colloqui con i familiari e con gli avvocati, nell’area destinata agli incontri, un giovane ha iniziato ad urlare e ad inveire spaventando tutti i presenti. Il momento di tensione è cresciuto quando il ragazzo è riuscito, forse sbattendo violentemente i polsi, forse con un oggetto tagliente, a ferirsi ai polsi. Un avvocato che era nella zona comune è stato costretto a rifugiarsi velocemente in una stanza più riparata.

In pochissimi instanti sono arrivati gli agenti e lo stesso direttore del carcere che hanno fermato l’uomo, in preda ad un raptus di follia. C’è voluto più di qualche minuto per bloccarlo e tre poliziotti penitenziari sono rimasti feriti.

Il giovane è stato portato in infermeria ed è stato medicato e non è stato necessario il ricovero in ospedale. Si trova tuttora in carcere. Non si conoscono i motivi del suo comportamento, ma sembra non sia la prima volta che dà in escandescenze.

Il segretario generale aggiunto del Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, Umberto Vitale, ha commentato l’accaduto: “Questa è l’ennesima aggressione che si registra e dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari, anche assegnando i 20 agenti che mancano da anni al reparto di polizia e mai assegnati”.

E’ senza appello la denuncia del Sappe: “Lo diciamo da tempo, inascoltati: la sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, dall’aver tolto le sentinelle della polizia penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalla mancanza di personale, dal mancato finanziamento per i servizi anti-intrusione e anti-scavalcamento. Le aggressioni, le colluttazioni e i ferimenti si verificano costantemente, con poliziotti feriti e celle devastate. Il ministro della Giustizia adotti con tempestività urgenti provvedimenti, a cominciare dall’istituire un tavolo permanente al ministero per monitorare la situazione penitenziaria e trovare idonee soluzioni”.