Le dimissioni dell’assessora al Bilancio Ada Nasti sono la miccia che fa esplodere una crisi politica ormai sotto gli occhi di tutti. Per Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 non ci sono più dubbi: “È una rottura politica, non certo una scelta personale. L’amministrazione Celentano è arrivata al capolinea”.
Secondo le opposizioni, l’uscita di scena dell’unica assessora tecnica della giunta “svuota definitivamente di credibilità l’esecutivo”. Il Bilancio è il cuore di ogni amministrazione e perdere chi era chiamata a garantire rigore e competenza nei conti “certifica una crisi profonda e irreversibile”.
Il comunicato della sindaca, fatto di ringraziamenti e attestati di stima, viene definito “fuori dalla realtà”. Nei giorni scorsi, infatti, sono esplose pubblicamente le tensioni interne: Urbanistica e Ambiente hanno denunciato la mancanza di risorse per i propri settori. “È il segno di una giunta che non riesce a programmare, che litiga sulle priorità e non ha una linea politica chiara”.
Ma il punto, per l’opposizione, va oltre le faide interne: “Mentre la maggioranza implode, Latina affonda”. L’elenco delle criticità è pesante: caos su ABC e rifiuti, progetto sull’erosione costiera bocciato dalla Regione, strade ridotte a un colabrodo, degrado diffuso, percezione di insicurezza in crescita, servizi che non funzionano.
“Quando si dimette l’assessora al Bilancio, quando una giunta è attraversata da conflitti continui, quando la città è ferma – attaccano i gruppi consiliari – la responsabilità politica è una sola: la sindaca Celentano non è più in grado di governare”.
La richiesta è netta, senza sconti: “Per rispetto verso i cittadini, tragga le conseguenze e si dimetta. Latina non può permettersi un’amministrazione debole, divisa e senza direzione. Servono competenza, verità e responsabilità politica. Oggi è evidente che questa giunta non è in grado di garantirle”.









