Ex comandante del Norm di Gaeta diventa Cavaliere della Repubblica

Luca Bordin, ex comandante dei carabinieri del Norm di Gaeta, è stato nominato nei giorni scorsi Cavaliere della Repubblica. Il capitano Bordin ha una lunga carriera alle spalle contro la lotta al crimine organizzato. Ha al suo attivo importanti operazioni anti prostituzione, anti droga, di contrasto al narcotraffico; le indagini a cui ha partecipato lo hanno portato a smascherare anche abusi sessuali su minorenni all’interno di una casa famiglia.

Non appena ha ricevuto l’onorificenza, nell’ambito di una cerimonia che si è svolta il 6 dicembre presso la Prefettura di Vicenza, alla presenza del sottosegretario del ministero dell’interno Achille Variati, l’ha interamente dedicata alla madre. “Il titolo di Cavaliere della Repubblica l’ha meritato mia madre, Carmela Guarino” ha esordito il capitano della Benemerita, appena nominato cavaliere per i meriti che hanno esaltato la sua dedizione al dovere, durante il suo intenso servizio con la struttura istituzionale più amata dagli Italiani.

“Da lei, che ha messo al mondo ben nove figli, otto dei quali con parto gemellare che hanno fatto compagnia a me, nato da solo, ho appreso il duro comandamento del lavoro, della
coerenza, dell’onestà – ha detto Bordin -. Benché rimasta vedova e con modeste risorse economiche, ha permesso ai nove figli di raggiungere ognuno una posizione frutto dello studio e dell’impegno lavorativo e il tutto nonostante una crescente condizione di salute che le ha procurato criticità e momenti drammatici inenarrabili”.

Nelle parole del brillante comandante del Norm di Gaeta, quando questa sede svolgeva il
ruolo di compagnia e aveva competenza sulla stessa città del Golfo, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola e Sperlonga, c’è la soddisfazione di aver ripagato, oltre la comunità, che continua a servire con l’Arma, una madre che ha svolto, in maniera tanto esemplare il suo ruolo.

Nel 2016 – riporta ilformat.info di Vicenza, il capitano Bordin mentre si trovava fuori servizio e in borghese (e non era la prima volta) sul treno per Formia, insospettito dal comportamento di una donna rom, del figlio e del nipote (parentela accertata successivamente) che erano in possesso di due bici costose, ha subito allertato il Posto di Polizia Ferroviaria di Formia e con tempestività, insieme agli agenti Polfer, si è messo in azione e, insieme, hanno bloccato, presso lo scalo di Formia, la donna e i minori, dando conferma alle denunce appena presentate a San Felice Circeo, dove erano state rubate le due bici (Bebikes befree mod. L6A6, di color nero del valore di 900,00 euro; Aulybike mod. EN 15194, di color arancione del valore di 1300 euro).

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