Investimenti sicuri e redditizi. Questo promettevano tre soggetti che, anziché aiutare effettivamente le persone a livello economico, facevano tutt’altro, intascando la cifra che le vittime inviavano credendo di essere in mani esperte e sicure.
Per il promotore principale dei servizi, Francesco Osanna – già noto alle cronache locali – sono scattati i domiciliari, mentre agli altri due soci è stato presentato il divieto di esercitare attività imprenditoriali e di rivestire uffici direttivi di persone giuridiche e delle imprese.
Le indagini
Le indagini, portate avanti dalla guardia di Finanza di Latina, hanno consentito di raccogliere informazioni intorno ad una rete criminale con base nel capoluogo che, sia in Italia che all’estero, si occupava di raccolta abusiva del risparmio tra il pubblico. Le somme percepite venivano reimpiegate per finanziare altre attività, configurando l’idea di autoriciclaggio.
Dagli accertamenti eseguiti sono emerse, poi, numerose operazioni di trasferimento di beni e di somme di denaro – anche attraverso la costituzione di trust – nonché di strumentali avvicendamenti nelle cariche delle società utilizzate nell’attività delittuosa.
Contestualmente alle misure prese nei confronti dei tre soggetti, è stato disposto anche il sequestro preventivo del profitto, di circa 800mila euro.









