Esplode la polemica a Latina per la decisione dell’Amministrazione comunale di sospendere per l’intero mese di agosto i servizi anagrafici nelle sedi distaccate di Latina Scalo e Borgo Sabotino. Una scelta definita un “grave disservizio” dal Tavolo Territorio e Partecipazione di Latina Bene Comune (LBC), che raccoglie le proteste e i disagi dei residenti delle due aree.
A sollevare formalmente il caso sono i referenti locali di LBC — Pietro Pasquali per Latina Scalo, Simonetta Carluccio ed Elisabetta Tonni per Borgo Sabotino — insieme ai consiglieri comunali di opposizione Floriana Coletta e Dario Bellini. Al centro delle critiche vi è l’impatto di questa chiusura prolungata in un periodo in cui la richiesta di rilascio e rinnovo delle carte d’identità, oltre alle ordinarie pratiche burocratiche, resta elevata. Il rischio concreto, evidenziano dall’opposizione, è quello di un sovraccarico sugli uffici del centro cittadino, con conseguente allungamento dei tempi di attesa per tutta la popolazione.
“È vero che la scadenza delle carte d’identità cartacee è stata prorogata, ma questo non elimina affatto il problema. Ci sono cittadini che hanno necessità di ottenere o rinnovare il documento, anche per recarsi all’estero, oltre a tutte le altre pratiche anagrafiche che non possono essere semplicemente sospese per un mese”, spiegano i rappresentanti di Latina Bene Comune. “A questo si aggiungono appuntamenti già programmati e richieste che inevitabilmente finiranno per concentrarsi sugli uffici rimasti aperti, con il rischio di aumentare attese e difficoltà anche per il resto della città”.
Il fronte d’attacco si sposta poi sul piano politico, mettendo in discussione la gestione delle periferie da parte della sindaca Matilde Celentano. LBC sottolinea la distanza tra gli impegni presi in campagna elettorale e la realtà dei fatti, ricordando come le comunità dei borghi e dello Scalo si trovino ad affrontare carenze strutturali e disservizi continui, non ultimo quello legato all’emergenza idrica nella zona di Valmontorio a Borgo Sabotino.
“Si parla continuamente di attenzione ai borghi e ai territori, ma gli slogan e le promesse fatte in campagna elettorale dalla sindaca Celentano rischiano di rimanere soltanto slogan. I fatti raccontano altro: davanti alle difficoltà organizzative, la soluzione individuata è chiudere per tutto agosto due uffici che rappresentano un servizio essenziale per comunità molto distanti dal centro”, incalzano i membri del Tavolo Territorio e Partecipazione. “Ci saremmo aspettati dall’assessora competente, Federica Censi, un intervento per individuare una soluzione organizzativa capace di garantire la continuità del servizio, senza che questo comporti un ulteriore aggravio per i dipendenti comunali. Non la scelta più semplice: abbassare le serrande per tutto agosto”.
Da qui la richiesta formale rivolta in extremis a Piazza del Popolo per un’immediata riorganizzazione dei turni e del personale.
“Come Tavolo Territorio e Partecipazione di Latina Bene Comune chiediamo all’amministrazione di rivedere questa decisione e di individuare rapidamente una soluzione che consenta almeno un’apertura programmata degli uffici di Latina Scalo e Borgo Sabotino nel periodo di agosto, dando contestualmente informazioni chiare ai cittadini sulle modalità di accesso ai servizi e sugli appuntamenti già fissati”, concludono i rappresentanti politici.









