Fondazione Latina 2032: Zaratti porta il “caso” Zaccheo in Parlamento

Vincenzo Zaccheo

Il caso Zaccheo approda in parlamento. A portarlo all’attenzione del governo è stato Filiberto Zaratti, deputato di alleanza verdi e sinistra e co-presidente nazionale di Europa verde, con un’interrogazione rivolta al ministro della cultura Alessandro Giuli in merito alle recenti vicende giudiziarie che riguarda il presidente vdella Fondazione Latina 2032, organismo incaricato di organizzare le celebrazioni per il centenario della città.

Al centro della questione le intercettazioni del 2021 relative a un’inchiesta della procura di Latina, che chiama l’ex sindaco e parlamentare della Repubblica. L’indagine su presunti reati di corruzione elettorale in vista delle amministrative dell’ottobre 2021, non ha prodotto sviluppi giudiziari, ma ha riportato alla luce conversazioni ritenute politicamente rilevanti.

Nell’atto parlamentare si chiede al governo di valutare con urgenza “l’opportunità della permanenza dell’attuale presidente della fondazione, alla luce delle intercettazioni che emergerebbero dalle indagini, richiamando principi di opportunità e responsabilità politica”.

Secondo Zaratti, “in una fase così delicata è fondamentale fare scelte che tutelino l’interesse pubblico e rafforzino la credibilità della città e del suo futuro”. Alla luce di quanto emerso per il deputato sarebbe necessario un cambio di passo nella gestione della Fondazione.

Zaratti richiama inoltre un passaggio attribuito allo stesso Zaccheo durante la campagna elettorale del 2021: “Se qualcuno ha un minimo dubbio o una minima ombra, faccia un passo indietro”. Una dichiarazione che oggi, secondo il parlamentare, assume un significato particolare nel dibattito politico cittadino.

Nel frattempo il caso continua a far discutere anche a livello locale, dove si confrontano posizioni diverse sull’opportunità che Zaccheo resti alla guida dell’ente che gestirà risorse pubbliche rilevanti in vista delle celebrazioni del 2032.