Genio Civile Lazio, Marcuzzi: “Adeguare il regolamento alle nuove norme urbanistiche regionali”

Prosegue in Regione Lazio il percorso di aggiornamento della normativa urbanistica ed edilizia per adeguare le procedure tecniche del Genio Civile alle novità introdotte dalla recente Legge Regionale 12/2025. A intervenire sul tema è il geometra Pierpaolo Marcuzzi, esponente di Fratelli d’Italia, che ha avanzato una serie di proposte di modifica al Regolamento del Genio Civile del Lazio.

Le osservazioni sono state formulate nell’ambito del confronto con gli uffici regionali e con il supporto degli assessori regionali Elena Palazzo ed Emanuela Rinaldi, impegnata nel processo di revisione del regolamento.

Tra i principali punti evidenziati da Marcuzzi c’è la necessità di aggiornare la disciplina delle tolleranze costruttive. La Legge Regionale 12/2025 ha infatti elevato dal 2% fino al 15% la soglia delle difformità considerate non rilevanti ai fini sanzionatori. Secondo Marcuzzi, però, permane un disallineamento con le procedure del Genio Civile, che continuerebbero a fare riferimento a una soglia tecnica del 6%.

“Questo disallineamento rischia di produrre gravi conseguenze applicative, con il paradosso che interventi oggi ricompresi nelle tolleranze previste dalla legge possano continuare a essere segnalati come presunti abusi edilizi”, spiega.

Un secondo aspetto riguarda le nuove procedure per la regolarizzazione degli interventi edilizi in zona agricola attraverso il Procedimento Amministrativo Unico previsto dall’articolo 25 della legge regionale. La norma consente di sanare alcune opere tramite accertamento di conformità e approvazione del Piano di Utilizzazione Aziendale, ma secondo Marcuzzi restano da chiarire diversi aspetti legati al coordinamento tra sanatoria edilizia, verifiche strutturali e competenze del Genio Civile.

Particolare attenzione viene posta alla possibilità di depositare in via postuma i calcoli strutturali per edifici agricoli già esistenti, come stalle, fienili e depositi, questione che attualmente rappresenterebbe uno degli ostacoli principali all’applicazione della nuova disciplina.

Le proposte trasmesse alla Regione prevedono l’adeguamento del regolamento alle nuove soglie di tolleranza, una più chiara definizione del rapporto tra accertamento di conformità urbanistico-edilizia e verifiche strutturali, oltre al coordinamento delle procedure tecniche con il nuovo procedimento amministrativo unico previsto per le aree agricole.

“La Legge Regionale 12/2025 mette finalmente a disposizione strumenti importanti per la gestione del patrimonio edilizio esistente, soprattutto nel settore agricolo. Tuttavia, senza un tempestivo aggiornamento del Regolamento del Genio Civile, esiste il rischio concreto che le innovazioni introdotte dal legislatore rimangano solo parzialmente applicabili. È fondamentale garantire un coordinamento tra normativa urbanistica e disciplina tecnica, assicurando certezza del diritto, uniformità applicativa e reale efficacia delle nuove disposizioni”, conclude Marcuzzi.