Scontro politico a Sabaudia dopo i provvedimenti del Tar del Lazio – sezione di Latina – che hanno accolto le istanze cautelari presentate da tre operatori titolari di chioschi sul lungomare, vincitori della gara bandita dal Comune nel 2025.
A intervenire sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Giancarlo Massimi e Simone Brina, insieme al segretario del circolo Anselmi-Iotti Luca Mignacca, che chiedono al sindaco Alberto Mosca di riferire in Consiglio comunale sulla gestione della vicenda.
Secondo il Pd, i decreti del giudice amministrativo dimostrerebbero l’errore della scelta dell’amministrazione di indire una nuova gara a stagione balneare già avviata. Il Tar ha infatti sospeso, in via cautelare e fino all’udienza collegiale fissata per il 10 settembre, gli atti con cui il Comune aveva negato la proroga dell’affidamento ai tre operatori, nonostante la convenzione sottoscritta prevedesse una scadenza fissata a settembre 2027.
Per il Tribunale amministrativo, evidenziano gli esponenti democratici, prevale l’esigenza di garantire servizi essenziali legati alla balneazione, tra cui pulizia, sicurezza e primo soccorso.
Il Pd sostiene inoltre che la decisione possa avere ripercussioni sulle procedure di gara attualmente in corso, con scadenza prevista il prossimo 10 luglio, e richiama anche il contenzioso già aperto con un imprenditore di Latina, che avrebbe avanzato una richiesta risarcitoria milionaria nei confronti dell’ente.
“Il sindaco venga immediatamente in aula a spiegare il caos giuridico-amministrativo che si è creato sul lungomare”, chiedono Massimi, Brina e Mignacca, che accusano l’amministrazione di aver trasformato una risorsa strategica per la città in un terreno di scontro e contenzioso.
L’udienza collegiale davanti al Tar è stata fissata per il prossimo 10 settembre, quando verrà esaminato nel merito il ricorso presentato dagli operatori.









