Grandine, a Cisterna distrutto l’80% della produzione agricola attesa: chiesto riconoscimento calamità

La grandine di ieri, 12 maggio, a Cisterna di Latina ha distrutto l’80% della produzione agricola attesa. E’ il dato fornito dall’amministrazione comunale. Le zone più colpite dalla grandinata sono state: Ponte Rotto, 17 Rubbia, Le Castella, Castel Ginnetti, Macchia San Giovanni, Canale Femmina Morta, via Provinciale, Borgo Flora, Riserva Bottagone e le aree limitrofe verso Aprilia e Velletri. I maggiori danni si registrano per le produzioni di kiwi e uva, oltre alle strutture antigrandine che sotto la violenza e il peso dei grossi chicchi di grandine ora necessitano di costosi interventi di manutenzione.

“E’ evidente – commenta l’assessore all’Agricoltura, Vittorio Sambucci – come le stagioni siano cambiate e come tali fenomeni avversi siano sempre più frequenti e imprevedibili. Anche dove ci sono impianti protetti da strutture, la grandinata di ieri ha causato ingenti danni. Abbiamo prontamente attivato gli uffici per supportare le aziende colpite nelle pratiche per il risarcimento. Con difficoltà si riesce ad attingere a delle riserve messe a disposizione dalle istituzioni ma questa volta chiediamo un serio impegno non solo a livello regionale ma nazionale affinché si deroghi a quanto stabilito dall’articolo 5 del D.Lgs 102/2004 che prevede rimborsi unicamente alle produzioni non assicurabili”.

“Esprimiamo disponibilità e solidarietà a chi è stato durante colpito dal fenomeno atmosferico di ieri – ha detto il sindaco Mauro Carturan che questa mattina ha inviato una nota alla Direzione Generale Agricoltura della Regione Lazio segnalando l’avversità atmosferica di ieri -. L’amministrazione e l’Ente saranno un punto di riferimento per loro affinché la nostra economica si rialzi da questo ennesimo duro colpo”.

Intanto gli uffici del Comune hanno già predisposto la modulistica (reperibile nella sezione “Modelli e Domande” del sito web www.comune.cisterna.latina.it ) per le aziende danneggiate e per richiedere successivamente alla Regione gli adempimenti successivi come sopralluoghi, delimitazione aree danneggiate, verifica dei danni subiti.

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