Hermada in Promozione, tre giorni dopo un borgo ancora in estasi

Un campionato così bello, intenso e incerto da togliere il fiato, risolto solo quando i cronometri stavano per esaurire la loro corsa. Tre giorni dopo è ancora estasi per la vittoria del campionato di Prima Categoria da parte dell’Hermada. I ragazzi di mister Lauretti hanno conquistato una storica promozione scrivendo l’ultima pagina di un romanzo sportivo che, come raramente accaduto in passato, ha tenuto ogni verdetto in bilico fino al novantesimo dell’ultima giornata.

Si è arrivati al round conclusivo con una classifica cortissima e mille scenari aperti: ogni campo collegato, ogni gol segnato altrove avrebbe potuto ribaltare il destino di un intero girone. In questo scenario di pressione altissima, i rossoblù di Pierpaolo Lauretti hanno sfruttato al meglio il ko esterno del San Cosma e Damiano, che dopo alcune decisioni quantomeno discutibili da parte della Procura Federale, si era ritrovato a 90′ dal termine primo in solitaria in vetta.

Stefano Valerio dal dischetto

Ad aprire la gara ci ha pensato il solito Christian Lauretti, ma i padroni di casa si sono poi fatti riagguantare dal gol siglato dal Roccagorga. A cinque minuti dal termine, con il fiato sospeso e proprio quando dagli spalti giungeva la notizia del gol subito dal San Cosma e Damiano, è arrivato l’episodio che ha cambiato la storia. Un calcio di rigore per l’Hermada.

Sul dischetto è andato il difensore Stefano Valerio. In quel momento, quegli undici metri non separavano solo il pallone dalla rete, ma un borgo intero dal baratro o dalla gloria. Valerio ha mostrato una freddezza d’altri tempi. Portiere da una parte e palla dall’altra per il 2-1 che ha scacciato ogni fantasma. Un gol che ha messo il sigillo definitivo a una cavalcata trionfale, rendendo vani i tentativi di rincorsa delle inseguitrici, a partire da un Fondi a cui vanno comunque gli onori delle armi.

mister Pierpaolo Lauretti

“Un’annata folle e bellissima“, ha spiegato in poche parole mister Pierpaolo Lauretti ritornando all’esito di quelle sentenze che avrebbero potuto destabilizzare qualunque ambiente. Non però quello dell’Hermada che con un gruppo giovanissimo e con due innesti di qualità come Meta e Fedeli a gennaio è riuscita a portare a casa meritatamente il trionfo.