Ampia partecipazione all’assemblea sindacale promossa il 27 febbraio 2026 dalla CISL FP presso l’ICOT. Un momento di confronto serrato tra lavoratrici, lavoratori e rappresentanti sindacali sulle criticità organizzative e contrattuali che, negli ultimi mesi, hanno caratterizzato la vita interna della struttura.
A presiedere l’incontro la segretaria generale della CISL FP Latina, Enza Del Gaudio, insieme al coordinatore nazionale della Sanità Privata, Antonio Cuozzo. Al centro del dibattito, in particolare, la carenza di personale, indicata come uno dei nodi più urgenti da affrontare.
«La persistente insufficienza di organico incide in modo diretto sull’equilibrio dei turni, sull’aumento dei carichi di lavoro e, di conseguenza, sulla qualità dell’assistenza», è stato sottolineato nel corso dell’assemblea. Il sindacato ha ribadito la necessità di interventi strutturali per garantire condizioni di lavoro sostenibili e servizi adeguati all’utenza.
Altro punto centrale è stata la corretta applicazione del CCNL Sanità Privata. «È indispensabile dare piena attuazione alle innovazioni introdotte dal rinnovo contrattuale – è stato evidenziato – a partire dal riconoscimento dell’orario di vestizione e svestizione, che il contratto considera a tutti gli effetti tempo di lavoro». Un aspetto che, secondo la CISL FP, deve tradursi in prassi organizzative chiare e uniformi.
Spazio anche al tema della formazione continua. «Occorre rendere realmente operativi gli strumenti previsti dal contratto, definendo modalità trasparenti e condivise di accesso ai percorsi formativi», è stato ribadito, sottolineando come l’aggiornamento professionale rappresenti un investimento sulla qualità del servizio sanitario.
Tra le criticità segnalate figurano inoltre il servizio mensa e il riconoscimento dei buoni pasto, in particolare per chi svolge turni superiori alle sei ore. Richiamata anche l’applicazione dell’articolo 18 del CCNL, che prevede un confronto periodico tra azienda e organizzazioni sindacali su ferie, orari e organizzazione dei servizi.
L’assemblea ha evidenziato l’urgenza di riattivare la contrattazione integrativa di secondo livello, ritenuta «strumento indispensabile per affrontare temi come permessi, flessibilità oraria e miglioramento delle condizioni organizzative interne».
Infine, la CISL FP ha ribadito la necessità di avviare un confronto con la direzione per definire l’accordo sui servizi minimi essenziali, previsto dalla normativa sul diritto di sciopero in ambito sanitario.
«Confermiamo la nostra disponibilità a un dialogo responsabile e costruttivo con l’azienda – è stato concluso – ma continueremo a monitorare attentamente la situazione, riservandoci ogni ulteriore iniziativa a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e della qualità dell’assistenza».









