Un punto che muove la classifica, ma che non cancella le ombre. Il Latina Calcio 1932 torna da Giugliano con un 1-1 che, per come si è sviluppata la gara, va accolto come un mezzo sospiro di sollievo più che come un segnale di ripresa. Contro una squadra che in classifica inseguiva a cinque lunghezze, i nerazzurri hanno offerto una prestazione opaca, spesso in balia degli avversari e incapaci di imporre ritmo e personalità.
Primo tempo: più Giugliano che Latina
Nei primi 45 minuti il pallino del gioco resta stabilmente tra i piedi dei padroni di casa. Il Latina fatica a costruire, sbaglia appoggi elementari e si affida a lanci lunghi che non producono effetti concreti. L’unico episodio degno di nota in chiave pontina arriva con Parigi, che trova la via della rete, ma dopo la revisione al FVS l’arbitro annulla tra le proteste: dalle immagini non emergono elementi sufficienti per convalidare.
Scampato il pericolo, il Giugliano continua a spingere e passa meritatamente in vantaggio: cross dalla corsia e De Rosa anticipa tutti, infilando l’1-0 che fotografa meglio l’inerzia della partita. Tre minuti di recupero chiudono una prima frazione in cui il Latina appare contratto e poco incisivo.
Rigori, espulsione e nervi tesi
La ripresa si apre con un episodio che avrebbe potuto affondare definitivamente i nerazzurri. Carillo commette fallo in area e il direttore di gara indica il dischetto. Dal tiro dagli undici metri, però, il Giugliano fallisce l’occasione del raddoppio al 60’, lasciando in vita un Latina fino a quel momento sterile.
Undici minuti più tardi arriva il secondo penalty della gara, stavolta per gli ospiti: fallo in area campana e Parigi non sbaglia, riportando il punteggio sull’1-1 al 71’. Un pareggio che nasce più da un episodio che da una manovra costruita.
Come se non bastasse, poco dopo Pace rimedia un cartellino rosso lasciando i suoi in inferiorità numerica nel momento più delicato. Il Latina arretra, soffre, si affida alla buona sorte e a qualche chiusura disperata. Eppure, nel finale, capita persino l’occasione per il colpo grosso: Cioffi spreca malamente una chance che avrebbe avuto del clamoroso.
L’arbitro concede sette minuti oltre il novantesimo, durante i quali il Giugliano prova l’assalto finale senza però trovare il guizzo decisivo. Il triplice fischio sancisce un 1-1 che, alla luce di quanto visto, il Latina deve tenersi stretto.
La sensazione, però, è che la squadra stia attraversando un momento di evidente difficoltà: poca qualità nella manovra, fragilità difensiva e nervosismo. Il punto evita guai peggiori, ma non può bastare a mascherare una prestazione al di sotto delle aspettative contro un avversario che, per lunghi tratti, è sembrato superiore per organizzazione e idee.
Il tabellino
Giugliano 1 – 1 Latina Calcio 1932
Giugliano: Greco, Marchisano (56’ Vaglica), Zammarini, De Rosa, Prado, Volpe (66’ Balde), D’Avino, Laezza, Caldore, Peluso (45’ Cester), D’Agostino (56’ Forciniti, 74’ Egharevba). A disposizione: Bolletta, Santarelli, Justiniano, Broh, Minei, Cuomo, Murilo, Bozza, Ogunseye. Allenatore: Raffaele Di Napoli.
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Pellitteri, Calabrese (62’ Porro), Sylla (62’ Lipani), Riccardi (77’ Parodi), Marenco, De Ciancio (62’ Cioffi), Carillo, Tomaselli (45’ Pace), Parigi. A disposizione: Basti, Iosa, Scravaglieri, Di Giovannantonio, Vona, Quieto. Allenatore: Cisco Guida.
Arbitro: Alfredo Iannello di Messina.
Assistenti: Giovanni Celestino di Reggio Calabria e Stefano Petarlin di Vicenza.
IV Uomo: Bruno Spina di Barletta.
Operatore FVS: Luca Chianese di Napoli.
Marcatori: 24’ De Rosa (G), 72’ Parigi (L).
Ammoniti: 54’ De Ciancio (L).
Espulsi: 74’ Pace (L).
Angoli: Giugliano 3 – 1 Latina.
Recuperi: 3’ pt / 7’ st.
Note: Spettatori totali 705 di cui 53 ospiti.









