Imprenditoria femminile, in arrivo 40 milioni di euro. La consulenza della CLAAI

Ivan Simeone-Legale Rappresentante e Direttore “CLAAI Assimprese Lazio Sud” Associazione Imprese Artigiane e PMI Lazio Sud

È stato sottoscritto il nuovo decreto a sostegno dell’imprenditoria femminile da parte del Ministro Giorgetti. Una opportunità per le donne imprenditrici.
ll decreto che rende operativo il “Fondo Impresa Donna” offrirà, nel prossimo futuro, diverse opportunità di finanziamenti agevolati e a fondo perduto, per le donne che gestiranno delle attività d’impresa. Se non vi saranno cambiamenti, il “Fondo Impresa Donna” sarà operativo con contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Parliamo di un importo di circa 40 milioni di euro cui si dovrebbero aggiungere altri 400 milioni dal PNRR.

La “CLAAI Assimprese Lazio Sud” (progetti@claai-assimprese.it), con i propri consulenti, offre un servizio di accompagnamento per le proprie imprese alla presentazione dei bandi che poi, in realtà, sono dei progetti da realizzare con tanto di pianificazione finanziaria.
Questa nuova opportunità va ad integrarsi nei più vasti strumenti di sostegno all’imprenditorialità. In quest’ottica la CLAAI Assimprese è Sportello “Artigiancassa Point” (Latina Via Carducci 7) grazie ad una convenzione diretta con finanziamenti a medio e breve termine. Inoltre CLAAI Assimprese è anche convenzionata con l’Ente Nazionale del Microcredito per supportare start up e nuove attività imprenditoriali con finanziamenti fino a 40 mila euro.

Per l’operatività bisognerà comunque attendere qualche tempo e indicazioni verranno da un prossimo decreto del MISE, ma bisogna tenersi pronti e monitorare per bene il tutto. Ovviamente per accedere a questi finanziamenti si dovrà partecipare a particolari bandi di progetto. I finanziamenti e le agevolazioni saranno orientate per sostenere le spese per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e per consolidare quelle già operative.
I contributi a fondo perduto dovrebbero essere di circa l’80% delle spese fino a 50 mila euro. Nel caso di donne disoccupate la copertura sarà del 90%.
Finanziamenti anche per sostenere le attività imprenditoriali già operative. Sono previsti
contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati anche a tasso 0, voucher per l’attività di consulenza. Potranno accedere a questi benefici le cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie, società di capitale con quote e componenti di cda per almeno due terzi di donne; imprese individuali la cui titolare è una donna; lavoratrici autonome. I settori per i quali si può presentare domanda sono industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo.
Le imprese costituite da meno di un anno, o le persone fisiche che intendono avviare l’attività, possono presentare domanda se hanno sede legale e/o operativa in Italia. La presentazione delle domande/progetti avverranno esclusivamente su piattaforma on line e questo determinerà una preparazione amministrativa e pre-istruttoria attenta e professionale per ovviare a problemi di esclusione.
Verranno presi in considerazione i progetti da realizzare entro due anni e con un budget
ammissibile entro i 250mila euro per le nuove imprese. Le spese ammissibili per le imprese già esistenti invece è più alto, e ammonta a 400mila euro. Ovviamente dobbiamo attendere (e verificare bene) il nuovo decreto che renderà il tutto operativo.