Torna anche quest’anno a Borgo Santa Maria uno degli appuntamenti più attesi e più sentiti del borgo: domenica 7 ci sarà la partita in ricordo di Fabrizio Bordin, giunta alla sua quinta edizione, diventata ormai una vera e propria tradizione di chiusura della festa patronale.
Non un memorial nel senso più cupo del termine, ma un momento di gioia, condivisione e calcio vero, come avrebbe voluto Fabrizio. Un evento che negli anni ha saputo trasformare il ricordo in presenza viva, in sorriso, in comunità.
Alle 18 il fischio d’inizio, con in campo persone di tutte le età: calciatori, arbitri, allenatori, dirigenti, amici di famiglia e semplici partecipanti che ogni anno scelgono di esserci per rendere omaggio a una storia che appartiene a tutti.
A guidare le squadre come capitani saranno i figli Leonardo e Federica, mentre il calcio d’inizio sarà affidato al più piccolo della famiglia, Edoardo, che per l’occasione indosserà la divisa da arbitro.
Fabrizio Bordin è venuto a mancare il 4 maggio 2022 dopo un anno di malattia, ma già dall’estate successiva il comitato parrocchiale del borgo insieme alla società Real Latina ha dato vita a questa iniziativa, nata proprio per volontà di chi con lui ha condiviso campo, vita e comunità.
Un legame profondo che unisce calcio e affetto: la società dove il figlio ha iniziato a giocare e dove Fabrizio ha ricoperto anche il ruolo di allenatore e dirigente, diventando un punto di riferimento per tutto il quartiere.
Negli anni la manifestazione è cresciuta, fino a diventare un appuntamento fisso: prima senza divise, poi con le magliette realizzate nel 2024 con il nome di Fabrizio stampato sul petto, così come sulle maglie degli arbitri, che portano il suo nome anche sulla schiena.
Il format resta lo stesso: tempi regolamentari, poi i rigori, perché il risultato conta fino a un certo punto. A vincere, ogni anno, è soprattutto la memoria condivisa, la voglia di stare insieme e di trasformare il ricordo in qualcosa che continui a vivere.










