Non preoccupano i dati Arpa relativi alla qualità dell’aria dopo il pauroso incendio che all’ora di pranzo di ieri ha interessato il centro di raccolta e trattamento dei rifiuti Del Prete, nella zona industriale tra Sermoneta e Latina Scalo. I primi campionamenti effettuati dagli analisti dell’Arpa Lazio di Latina, intervenuti tempestivamente in via Codacchio, hanno escluso anomalie o superamenti dei limiti di legge. L’allarme ambientale è dunque rientrato, restituendo serenità ai residenti della zona che avevano temuto il peggio vedendo la densa colonna di fumo spinta dalle forti raffiche di vento.
Il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato un disastro di ben altre proporzioni. I vigili del fuoco, supportati dai volontari della protezione civile, hanno lavorato per ore per circoscrivere il rogo, evitando che le fiamme si estendessero dal settore dei rifiuti ingombranti al vicino piazzale della plastica. Dopo aver domato l’incendio, le squadre hanno avviato un lungo e complesso lavoro di “smassamento” dei rifiuti bruciati, utilizzando un escavatore dotato di pinza meccanica per sollevare i cumuli, bagnare il materiale sottostante e spegnere gli ultimi focolai nascosti.
Nel frattempo, la dinamica dell’accaduto è stata fatta pienamente luce grazie alle registrazioni della videosorveglianza dell’impianto. I filmati di una telecamera hanno confermato la natura del tutto accidentale dell’evento. Un mezzo da lavoro, durante le normali operazioni di movimentazione, ha centrato un oggetto metallico, presumibilmente una moderna batteria al litio sfuggita all’interno di un piccolo elettrodomestico. Lo schiacciamento ha provocato una fiammata immediata che, complice il vento, ha contagiato in pochi istanti i materiali facilmente infiammabili ammassati nel piazzale, come alcuni materassi.
Ora che i dati sulla qualità dell’aria hanno rassicurato il territorio, l’attenzione si sposta sulle procedure post-emergenza. La zona colpita è stata delimitata per consentire la caratterizzazione dei rifiuti bruciati, un passaggio tecnico e normativo obbligatorio che l’azienda affronterà proprio al fianco dell’Arpa Lazio, prima di poter procedere al trasferimento e allo smaltimento definitivo dei residui presso le strutture autorizzate.









