C’è anche un 50enne di Sperlonga, tra gli indagati dalla DDA di Napoli sugli appalti dell’Alta Velocità Napoli-Bari.
L’uomo è finito nei registri degli indagati assieme ad altri 48 indagati, con le autorità che ipotizzano un sistema di condizionamento su appalti e subappalti legati ai cantieri ferroviari dell’AV, con l’ingresso nella questione del clan Belforte di Marcianise.
Nel fascicolo vengono contestati episodi di presunta corruzione per poter raggiungere posizioni di lavoro, false fatturazioni, trasferimenti illeciti di denaro e sfruttamento della manodopera, oltre ad avvenuti pagamenti e favori, con al centro anche lo sfruttamento di operatori stranieri irregolari.









