La duna di Sabaudia veste Fendi… nel finto matrimonio diretto da Cobucci

Racconti di Sabaudia” quest’anno celebra anche la moda italiana. Nella passerella letteraria ideata da Maria Costici non poteva mancare Carla Fendi. Pilastro storico di una delle griffe italiane più amate al mondo, rivive il suo legame con Sabaudia attraverso gli occhi dell’amica Nori Corbucci, icona dei salotti romani, vedova del regista Sergio Corbucci.

E’ una Carla Fendi segreta, quella svelata dalla penna di Nori. Ironica e scherzosa, la quarta delle cinque sorelle della maison, scomparsa nel 2017 all’età di 80 anni, diventa nel racconto dell’amica l’organizzatrice di un finto matrimonio con tanto di falso prete e ricevimento con orchestra tra le dune. Entra nell’intimo Nori, nel suo racconto, offrendo al lettore estivo l’amore immenso che ha legato Carla Fendi per tutta la vita al suo Candido (Speroni). Insieme avevano scelto la città delle dune come luogo del cuore.

E tra le dune e i “Racconti di Sabaudia” c’è anche quello di Lavinia Bigiotti Cigna, figlia della famosa stilista Laura Biagiotti, regina del cachemire, anche lei scomparsa nel 2017, e del direttore della fotografia Gianni Cigna passato a miglior vita 11 anni prima. Sarà Guido, il cane randagio salvato da Lavina in una fredda notte invernale, a raccontare la storia di una delle più importanti griffe italiane e a ricordare la figura di Laura Biagiotti a due anni dalla sua scomparsa.

Dopo cinquanta anni, Manuela Fiorini De Rensis rivela per la prima volta nei “Racconti di Sabaudia” la sua grande storia d’amore con Raniero Gattinoni, nata tra le dune. Un amore tormentato e impossibile, osteggiato dalla temibile Fernanda. Malgrado le tante avversità, riuscito a rimanere vivo nel ricordo di entrambi. Un racconto avvincente tra gelosia, alta moda e indimenticabili atmosfere anni ’60.

Frida Giannini, una delle più note stiliste italiane, si spoglia della sua immagine di direttore creativo di marchi internazionali e racconta nell’antologia estiva di Costici il rapporto magico che la lega a Sabaudia e alla Maga Circe. Luogo incantato che ha su di lei un potere terapeutico e dove vive momenti felici in compagnia degli affetti familiari e degli amici.

Non solo moda nei “Racconti di Sabaudia”, edizione 2019, ma molto altro: Francesco Totti e quella donna misteriosa a cui avrebbe dovuto dedicare un gol; Maurisa Laurito e la sua “Gelsomina”, una favola moderna contro l’inquinamento; Marcello Minenna, economista, servitore dello Stato, che ragiona a tu per tu con il mare sul sistema di potere italiano. Numerosi altri nomi completano la lista dei narratori dei “Racconti di Sabaudia” dedicati a Enzo Bettiza, il grande giornalista e scrittore che aveva fatto di Sabaudia il suo buen retiro.

La raccolta di racconti ha una tiratura limitata di quindicimila copie ed è distribuita gratuitamente presso gli stabilimenti e alberghi del litorale. Il volume spiccherà il volo in giro per i cieli partendo dall’aeroporto Leonardo da Vinci. Con questa nuova iniziativa culturale, Aeroporti di Roma metterà gratuitamente a disposizione dei passeggeri centinaia di copie del più ricercato libro dell’estate, presso il molo B del Terminal 1.

La seconda sezione del libro, dedicata agli autori emergenti, sarà soggetta a votazione da parte di due giurie: una popolare, composta dai lettori delle spiagge che voteranno tramite una apposita scheda, e una d’onore presieduta dal presidente del Coni Giovanni Malagò.

In gara i finalisti e le città che rappresentano: Eugenio Benetazzo, Isabella Delle Monache, Latina; Vito B. Del Volgo, Stefano Polidoro, Edoardo Ottone, Iunia Valeria Saggese, Sabaudia; Eliseo D’Urso Napoli; Claudio Moretti, Francesca Romana La Piazza, Gabriele Mennini, Luca Raimondo, Roma; Marco Patruno, Torino; Daniele Rondinelli, Marina di Ravenna. Le loro schede di presentazione sono presenti nella pagina facebook @iraccontidisabaudiaofficial.

Un posto speciale nei “Racconti di Sabaudia” è per quello postumo di Giulio Saporetti, patron del noto stabilimento balneare all’ombra di Torre Paola. Una ventata di segreti mai svelati, di quei mille pettegolezzi sussurrati tra i tavoli del suo rinomato ristorante. Gli shorts mozzafiato di Maria Grazia Buccella, l’origine della ricetta della pasta alla checca, la sua ultima dichiarazione di ammirazione prima di morire a Monica Vitti, l’attrice che più di tutte, ha avuto sempre un posto speciale nel suo cuore.

Insomma, un libro da leggere tutto d’un fiato sotto l’ombrellone o sdraiati sulla sabbia al tramonto, immancabile spettacolo che ogni sera regala la dune di Sabaudia.

 

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