Lanci di fumogeni durante Latina-Potenza, Daspo per tre ultras

Un ultras del Latina e due del Potenza. Sono loro i destinatari dei provvedimenti di Daspo scattati dopo la finale di Coppa Italia di Serie C disputata lo scorso primo aprile allo stadio “Domenico Francioni”. L’attività investigativa, portata avanti con determinazione dalla Digos della Questura di Latina, ha permesso di fare luce su alcuni episodi di tensione che avevano messo a rischio l’ordine pubblico durante l’evento sportivo. Attraverso un’attenta analisi dei filmati registrati dal sistema di videosorveglianza interno allo stadio e grazie alle riprese ravvicinate effettuate dalla Polizia Scientifica, gli agenti sono riusciti a isolare i momenti critici e a dare un volto ai responsabili.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il sostenitore pontino avrebbe acceso un fumogeno nel cuore della Curva Nord per poi scagliarlo direttamente sul terreno di gioco, un gesto che ha creato un immediato pericolo per la sicurezza degli spettatori e dei calciatori. La sorveglianza non si è però limitata a quanto accaduto sugli spalti. Al termine dell’incontro, l’attenzione si è spostata nell’area del parcheggio riservato ai tifosi ospiti, dove i due sostenitori lucani sono stati immortalati mentre maneggiavano pericolosamente artifici pirotecnici tra la folla e le auto in sosta. Per risalire all’identità di questi ultimi è stata fondamentale la sinergia con la Digos della Questura di Potenza, che ha collaborato attivamente all’identificazione dei propri corregionali.

Per tutti e tre i tifosi è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria, accompagnata dalla proposta per l’applicazione del Daspo, il provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive che mira a tenere lontani dagli stadi i soggetti protagonisti di condotte pericolose.