Latina, Adinolfi (Lega) su nuovo ospedale: “Fondi ok, ora velocizzare l’iter”

Apprendo con piacere l’intenzione manifestata dalla Regione Lazio di destinare 230 milioni alla costruzione del nuovo ospedale di Latina“. Così l’europarlamentare della Lega Matteo Adinolfi saluta favorevolmente la notizia data ieri dal Partito democratico pontino. Contrariamente alla polemica sollevata dall’esponente locale del carroccio Vincenzo Valletta, Adinolfi coglie il buono della novità auspicando la velocizzazione dell’iter per la realizzazione del nuovo ospedale.

“Un’ottima notizia per la nostra comunità – sottolinea da Bruxelles – anche perché rammento che l’iter per il nuovo ospedale partì proprio dal Consiglio comunale in cui sedevo negli anni dal 2002 al 2007. Oggi che finalmente gli atti che approvammo in quella assise comunale cittadina iniziano a prendere forma anche da parte della Regione è però indispensabile procedere rapidamente, senza indugi perché la nostra comunità non può più attendere oltre”.

Adinolfi afferma che il Goretti, nel quale in questi anni sono stati investiti fondi e risorse, “nonostante la conclamata inadeguatezza della struttura è sempre più al collasso e anche l’installazione dei nuovi macchinari per la tac ha creato non pochi disagi togliendo spazio alle sale operatorie che ormai sopportano carichi non più gestibili con attese intollerabili per eseguire gli interventi chirurgici”. “Tutto ciò – aggiunge – per non parlare delle condizioni in cui versa il nostro Pronto Soccorso, con locali non più idonei e il cui tanto sbandierato ampliamento resta fermo al palo”.

L’eurodeputato pontino torna sul progetto del nuovo nosocomio: “E’ dunque necessario velocizzare più che mai l’iter per la costruzione di un nuovo, moderno, funzionale ed efficiente ospedale di Latina – dichiara Adinolfi -, anche alla luce del fatto che finora il Goretti ha fagocitato risorse enormi per tentare di rincorrere l’emergenza quotidiana in una struttura che è stata quasi sempre sottodimensionata rispetto alle esigenza della città di Latina e del territorio circostante”.

Adinolfi sul Goretti aggiunge dettagli: “Personalmente poi, in qualità di membro del collegio sindacale della Asl di Latina dal 2005 al 2014 ho visto passare davanti ai miei occhi tantissime spese per il mantenimento ordinario, per la manutenzione straordinaria, per la sicurezza, per l’adeguamento continuo alle normative antincendio e per i vari ampliamenti: fondi che se invece fossero stati investiti da subito per la costruzione del nuovo ospedale avrebbero permesso già da ora di disporre di una struttura moderna, funzionale ed efficiente”.

“Purtroppo oggi – conclude l’europarlamentare della Lega – gli spazi del Santa Maria Goretti sono al collasso: finalmente se n’è accorta anche la Regione Lazio, quindi bisogna fare davvero in fretta perché nonostante l’impegno e la abnegazione del personale medico e infermieristico l’ospedale Goretti così com’è non basta più e questo pesa sulla salute e sulle aspettative di vita dei nostri concittadini. Una situazione intollerabile nell’Italia del 2019”.

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