Latina, al D’Annunzio la presentazione del meridiano Mondadori dedicato ad Antonio Pennacchi

Antonio Pennacchi

Sarà Latina a ospitare la prima presentazione del volume “Opere scelte” di Antonio Pennacchi, pubblicato nella prestigiosa collana “I Meridiani” Mondadori. L’appuntamento è fissato per giovedì 19 marzo alle ore 18 nel foyer del teatro comunale “Gabriele D’Annunzio”, al Palazzo della Cultura.

La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Matilde Celentano e con il saluto della famiglia Pennacchi. Interverranno poi il curatore del volume Giuseppe Iannaccone, insieme ad Antonio Franchini, Luciano Lanna, Lorenzo Pavolini e Alice Urciuolo. A coordinare l’incontro sarà Maria Antonietta Garullo.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Latina e dall’associazione Amici di Antonio Pennacchi e rappresenta un appuntamento di particolare rilievo culturale per la città. L’ingresso dell’opera dello scrittore nella collana dei “Meridiani”, infatti, è considerato uno dei riconoscimenti editoriali più importanti nel panorama letterario italiano.

«L’ingresso di Antonio Pennacchi nei “Meridiani” Mondadori non è solo un tributo accademico a uno dei più grandi narratori del nostro tempo, ma un atto di amore e riconoscimento per la nostra città. Pennacchi è stato l’architetto letterario di Latina: ha saputo scavare nel fango della bonifica e nel cemento del dopoguerra per restituirci un’epica collettiva che prima non esisteva. Per Latina, Antonio non è stato solo uno scrittore da Premio Strega, ma la voce che ha dato dignità storica e mitologica alle nostre radici colone e alla nostra identità “periferica”, portandola al centro del dibattito culturale nazionale. Ospitare la prima presentazione assoluta di questo volume al teatro D’Annunzio significa celebrare un legame indissolubile: Pennacchi appartiene a Latina e Latina, oggi più che mai, si riconosce nelle sue parole», ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano.

Il volume “Opere scelte”, in libreria dal 17 marzo, raccoglie quattro romanzi e due racconti centrali nel percorso narrativo di Pennacchi: “Mammut”, “Palude”, “Il fasciocomunista”, il primo capitolo di “Canale Mussolini”, Premio Strega 2010, e i racconti “Marco” e “Manara” tratti da “Shaw 150”. L’edizione è arricchita anche da una testimonianza di Antonio Franchini.

La presentazione nel capoluogo pontino assume un valore simbolico particolare: Latina è infatti la città che più di ogni altra ha segnato l’immaginario narrativo dello scrittore e che, attraverso le sue opere, è entrata nel dibattito culturale nazionale come luogo letterario, storico e civile. L’incontro del 19 marzo sarà quindi non solo la presentazione di un libro, ma anche un momento pubblico di riconoscimento del legame tra Antonio Pennacchi e il territorio pontino.