Il Latina Calcio cade al Vanni Sanna di Sassari. La Torres si impone 2-0 e mette fine alla striscia di sei risultati utili consecutivi dei nerazzurri.
Un passo indietro pesante, non tanto per il risultato quanto per come è arrivato. Il Latina non è mai stato in partita, non ha mai creato una vera occasione da gol e ha mostrato la versione più spenta della stagione. In classifica resta quattordicesimo a 15 punti: +5 sulla zona playout, -2 dai playoff. Un limbo dolceamaro, oggi decisamente amaro.
Si poteva e si doveva fare di più, nonostante la bravura dell’avversario. Guai a gridare alla crisi, ma una prestazione così, visti gli standard altissimi tenuti fin qui, è inaccettabile. Ed è un duro reality check che arriva al momento giusto: prima bisogna fare punti per salvarsi, poi si potrà pensare a tutto il resto, alle aspettative che si erano generate nei mesi scorsi.
Il problema non è solo il risultato. È la confusione, la mancanza di qualità, l’incapacità di reagire dopo i due gol subiti. Una squadra in balia degli avversari, che ha pagato anche le tante defezioni fisiche e qualche problema di troppo. E resta il dato: in campionato il Latina non ha ancora mai vinto fuori casa, fatta eccezione per la Coppa Italia a Grosseto.
LA CRONACA
Primo tempo: studio e sbadigli
Il Latina prova a partire forte. Al 2′ Zanandrea salta con il gomito addosso a De Cristofaro e si prende il giallo, ma la punizione che ne deriva si spegne in un nulla di fatto.
Fa caldo a Sassari, quasi uno degli ultimi scorci d’estate. La Torres è squadra rognosa, che come il Latina non ha ancora perso in casa in stagione. È una gara che parla di playoff: quattro punti separano le due squadre, i sardi saldamente dentro la zona, il Latina che con un successo potrebbe riaffacciarcisi.
La prima vera occasione è della Torres. Al 9′ Bunino scarica un destro al volo da dentro l’area che sfiora la traversa. Al 13′ ci prova Carboni, ma il suo tiro è debole e finisce tra le braccia di Mastrantonio. I sardi battono anche due angoli in successione, senza però impensierire l’ex Roma.
Il Latina? Una sola, timidissima conclusione: un destro sventagliato di Tomaselli che non lambisce neanche lo specchio.
Ritmi bassissimi, errori tecnici da una parte e dall’altra, livello tecnico basso. Al 23′ viene ammonito anche Tomaselli. Il Latina prova a prendere in mano il possesso con Baez, ma non ha cuore offensivo, non riesce a essere pericoloso. È un Latina spento, anche se la Torres non sta offrendo chissà quale spettacolo. Il Vanni Sanna è un piccolo fortino, un campo complicato, ma il Latina è diverso rispetto alle altre gare: di solito parte forte, oggi gioca al rilento, senza mai un’occasione nitida.
Al 39′ i nerazzurri affondano in area, ma De Cristofaro non trova lo stop decisivo e l’azione sfuma, ancora una volta senza tiro. Verso la fine del tempo il Latina alza leggermente i giri, entra più spesso in area, ma senza risultato. Si va al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo: il crollo in 13 minuti
Il Latina rientra male dagli spogliatoi e la Torres ne approfitta.
Al 51′ Zecca intercetta un pallone timido di Baez, attacca la profondità e trova Carboni, bravo a mettere fuori causa Bruscagin e a servire un pallone d’oro a Bunino. Davanti a Mastrantonio l’attaccante non si fa pregare e indirizza all’angolino. Torres in vantaggio, 1-0. Nasce tutto da una grave disattenzione difensiva, una dormita di Baez.
Al 64′ arriva il colpo del ko. Contropiede letale: Zecca taglia tutto il campo e serve Corsinelli, che non lascia scampo a Mastrantonio. 2-0. Una difesa lenta, incapace di rientrare.
Volpe prova a dare peso all’attacco: fuori Tomaselli, dentro Sylla al fianco di Plescia. Ma il Latina, sotto di due gol, non si dimostra coraggioso, fatica a ingranare, mentre la Torres fa il buono e il cattivo gioco.
A un quarto d’ora dalla fine l’unica nota positiva: il rientro in campo di Alessio Riccardi, dopo un mese e mezzo dall’infortunio contro la Reggiana.
Nel finale il Latina prova progressivamente ad alzare i giri del motore, ma senza riuscirci. Non arriva mai un tiro, non arriva mai una reazione. Solo confusione.
Resta una sconfitta che brucia, ma che forse può servire. Il Latina aveva abituato tutti a un’altra intensità, a un’altra qualità. Oggi non c’era quasi nulla di tutto questo. E va detto con onestà: senza ricambi, con il campo che non aiuta e con un calendario che non concede respiro, era un passaggio atteso. Il punto è non farne un alibi. La squadra di Volpe ha dimostrato di avere carattere, di saper soffrire e di saper ripartire. Ora deve dimostrare di saperlo fare di nuovo, subito. Perché la classifica è corta, il margine è sottile e la prossima gara non aspetta nessuno. Appuntamento venerdì sera al “Francioni” dove arriva il Campobasso, boia del Latina in Coppa Italia.
Torres 2 – 0 Latina Calcio 1932
Torres: Zaccagno, Berto, Scaringi, Zanandrea (76’ Nunziatini), Brentan, Corsinelli, Zecca, Carboni (68’ Scotto), Giorico, Masala, Bunino (76’ Liviero). A disp: Tirelli, Pennington, Pinna, Fini, Palazzo, Mulas, Sotgiu, Fancello, Tribuna, Migheli. Allenatore: Alfonso Greco.
Latina: Mastrantonio, Ercolano, De Cristofaro (58’ Castorri), Bruscagin, Calabrese (58’ Keita), Baez (76’ Riccardi), Marenco, Gagliano (58’ Plescia), D’Angelo, De Ciancio, Tomaselli (70’ Sylla). A disp: Basti, Capasso, Porro, Sussi, Di Giovannantonio, Carillo, Lipani, De Marchi.
Arbitro: Gianluca Renzi di Pesaro.
Assistenti: Leo Posteraro di Verona e Angelo Macchia di Moliterno.
IV Uomo: Flavio Barbetti di Arezzo.
Operatore FVS: Angelo Mazza di Reggio Calabria.
Marcatori: 50’ Bunino (T), 64’ Corsinelli (T)
Ammoniti: 1’ Zanandrea (T), 23’ Tomaselli (L), 45’ Calabrese (L)
Angoli: Torres 3 – 4 Latina
Recuperi: 1’ pt / 5’ st
Note: 2431 spettatori di cui 21 ospiti.









