Non cerca alibi, non gira intorno. Gianluca Volpe si presenta davanti ai microfoni dopo il 2-0 di Sassari e si prende tutta la responsabilità della sconfitta.
È lui il primo ad ammettere che la sua squadra non è stata all’altezza, in una giornata in cui non ha funzionato praticamente nulla. “Oggi sinceramente non c’è niente da salvare. È stata una prestazione negativa, sotto tutti i punti di vista. Probabilmente stiamo attraversando un momento poco brillante, sia fisicamente che mentalmente, ma questo non deve diventare un alibi. La responsabilità della partita di oggi me la prendo innanzitutto io. Dobbiamo essere onesti nell’analizzare quello che non ha funzionato e riconoscere che oggi siamo stati al di sotto di quello che possiamo e dobbiamo fare.”
Niente disfattismo, però. Da domani si riparte, con la consapevolezza che il percorso fatto fin qui non va cancellato, ma neanche dato per scontato. “Da domani si riparte, senza fare i disfattisti e senza perdere di vista il percorso che abbiamo fatto. Dobbiamo ritrovare energie, lucidità e soprattutto quella mentalità che ci ha permesso di fare determinate prestazioni. Questo campionato ci insegna ogni settimana che non possiamo abbassare mai la guardia: bisogna stare sempre sul pezzo, mettersi l’elmetto e battagliare su ogni pallone. Non possiamo pensare che basti quello che abbiamo fatto prima.”
In una giornata storta, una nota positiva c’è: il rientro di Alessio Riccardi dopo un mese e mezzo fuori. Volpe lo sa, e sa che servirà tempo per rivederlo al meglio. “Sicuramente il suo rientro è una nota positiva. È stato fuori tanto tempo e ha bisogno di ritrovare gradualmente ritmo e condizione, ma sappiamo quanto può essere importante per noi.”
Poi il pensiero va ai tifosi, a quelli che hanno affrontato il viaggio lungo fino a Sassari per sostenere la squadra. A loro Volpe chiede scusa, e chiede ancora sostegno per venerdì. “La prima cosa è chiedere scusa ai nostri tifosi, a quelli che hanno affrontato un viaggio lungo per venire fin qui a sostenerci. Non è stata la prestazione che meritavano e che volevamo regalargli. Li ringraziamo perché anche oggi ci sono stati vicini. Venerdì avremo bisogno ancora di loro, del loro sostegno e della loro spinta. Da parte nostra dobbiamo avere una risposta forte, prima di tutto sul piano dell’atteggiamento e della voglia di lottare. Le parole oggi servono a poco: dobbiamo dimostrare sul campo di aver capito la lezione .”









