Gennaro Volpe con un post sui social lancia un messaggio al Latina Calcio con un sapore di arrivederci. Lo fa con parole cariche di emozione, affidate ai social, dopo un percorso breve ma intenso, iniziato a dicembre quando il tecnico era stato chiamato a raccogliere l’eredità di Alessandro Bruno sulla panchina nerazzurra.
Un arrivo in corsa, in un momento delicato della stagione, con una squadra da rimettere in piedi e un ambiente chiamato a ritrovare fiducia.
Cinque mesi che, come ha scritto lo stesso Volpe, “possono sembrare pochi”, ma che per il Latina hanno significato molto. Sotto la sua guida la squadra ha raggiunto la salvezza in Serie C, blindata aritmeticamente dopo il successo contro la Casertana, e ha vissuto anche il cammino fino alla finale di Coppa Italia Serie C: un traguardo importante, arrivato però dentro una stagione tutt’altro che semplice.
Il tecnico ha ringraziato chi ha condiviso con lui questo tratto di strada: “Non è semplice racchiudere tutto in poche immagini o in poche parole, perché certe esperienze si vivono più di quanto si raccontino. Grazie a chi ha fatto parte di questo percorso, a chi ha creduto, a chi ha lottato, a chi ha condiviso ogni emozione”.
Parole che restituiscono il senso di un’esperienza vissuta con trasporto, tra difficoltà, pressioni e obiettivi da raggiungere. Volpe ha rivendicato l’orgoglio per quanto costruito insieme al gruppo: “Sono orgoglioso di ogni passo fatto, di ogni difficoltà affrontata, di ogni emozione vissuta insieme. Perché certe esperienze non si misurano nel tempo, ma in ciò che lasciano dentro. E questa lascia tanto. Grazie Latina. Grazie ragazzi”.
Con il suo contratto in scadenza il 30 giugno, pare che sia in procinto di chiudersi qui la sua esperienza in nerazzurro. Con lui dovrebbe chiudersi, stando alle voci di radio mercato anche il percorso del direttore sportivo Luigi Condò, che ha però ancora un altro anno di contratto. Condò, altra figura centrale di una stagione complicata ma portata comunque al traguardo. Allenatore e direttore sportivo hanno lavorato fianco a fianco in una fase non facile, accompagnando il Latina verso la permanenza in categoria e fino all’atto conclusivo della Coppa Italia. Ora, con entrambi sembrano destinati a lasciare, si apre inevitabilmente una riflessione più ampia sul futuro del club.
Perché la sensazione è che il Latina, abbia bisogno di uno scatto ulteriore. Non solo nelle scelte tecniche, ma anche nella struttura economica e progettuale. La Serie C è un campionato sempre più competitivo, dove organizzazione, programmazione e risorse fanno la differenza. E allora forse, per provare ad alzare davvero l’asticella, servirà uno sforzo in più da parte della società che vede la conduzione in solitaria di Terracciano e D’Apuzzo da 9 anni.
Uno sforzo che potrebbe passare anche dall’ingresso di nuovi soci, dal coinvolgimento di sponsor più forti o da un ampliamento della base economica intorno al club. Non per inseguire promesse irrealistiche, ma per dare continuità, stabilità e ambizione a una piazza che ha dimostrato ancora una volta di saper vivere il calcio con passione.
La salvezza è stata conquistata, la finale di Coppa Italia ha acceso entusiasmo e orgoglio, ma adesso servirà trasformare tutto questo in un progetto più solido. Perché certe esperienze, come ha scritto il tecnico, lasciano tanto. Ma sta alla società decidere cosa farne.









